Archivio per Febbraio 2008

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Ritornerai

Febbraio 28, 2008

Casini_Pezzotta_Tabacci_Baccini 

Il 30 gennaio le agenzie di stampa annunciano che l’on. Tabacci e l’on. Baccini escono dall’Udc sbattendo la porta.

Seguono… un simbolo, una rimpatriata di vecchi amici a Montecatini, dichiarazioni ai giornali, un candidato premier (Tabacci), un presidente (Pezzotta) un segretario (Baccini) candidato a sindaco di Roma. Sempre le solite dichiarazioni… no alla casta, la Rosa Bianca un fiore di speranza e di cambiamento, distanti dai due poli, codice etico per la scelta delle candidature, politica alta, no inquisiti e condannati in lista.

Un solo problema. I sondaggi. L’Udc varia tra il 3 e il 7%, la Rosa Bianca tra l’1 e il 2%. Con il porcellum di Calderoli i primi potrebbero trovare qualche posto almeno alla Camera, mentre i secondi se li sognano. Il Senato è inarrivabile. E dopo qualche calcolo…

Oggi, dopo solo 29 giorni, l’on. Tabacci e l’on. Baccini in compagnia di Pezzotta hanno suonato il capanello dell’Udc e sono rientrati accolti a braccia aperte da Casini.

Risultato. Il premier sarà unico e sarà Casini, ma il segretario diventa Savino Pezzotta; il simbolodovrebbe essere quello dell’Udc con lo scudocrociato e la dicitura Costituente di Centro; un’unica lista, ma Rosa Bianca e Udc inseriranno i propri candidati secondo i rispettivi codici etici, quindi è molto probabile che l’Udc candidi Cuffaro, condannato per favoreggiamento semplice a singoli mafiosi, e candidi anche Cesa, inquisito, mentre i rosabianchini candideranno incensurati.

Si attende il possibile ingresso di De Mita che ha lasciato il Pd perchè, dopo 40 anni di Parlamento, non è stato ricandidato. Rotondi, alleato fedele di Berlusconi, scalpita. Mastella è ancora in mezzo a una strada, per ora.

La lista per le elezioni politiche nazionali sarà unica ma, a livello locale, l’Udc appoggerà alcuni candidati del Popolo delle Libertà, mentre la Rosa Bianca avrà sui candidati e sue liste. Dopo le elezioni, promettono tutti, si lavorerà ad una costituente di centro… dopo.

Tutto molto chiaro! Almeno per loro. Tabacci finalmente può dormire.

Eppure c’è qualche cosa che mi insospettisce. Sono chiari i contatti che Savino Pezzotta ha tessuto prima e dopo il family day dello scorso maggio. In una nota di questo pomeriggio la Rosa Bianca annuncia: “L’ufficio politico della Rosa Bianca, riunito per esaminare la situazione politica, ha deliberato di concorrere alla costituente di centro da portare avanti assieme agli amici dell’Udc, agli ex popolari e alle associazioni laiche e cattoliche”.

Se così fosse, quali sono le associazioni cattoliche che parteciperanno a questo progetto politico?

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Cattolici nel Pd. Lievito, non corrente

Febbraio 27, 2008

Cattolici come lievito

Si legge sul sito del PD che oggi si svolge la prima assemblea dei cattolici del Pd. Un assemblea dal titolo “Educare al bene comune” nella quale interverranno il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi, il sociologo Franco Garelli, il teologo Carlo Nanni, il professor Guido Formigoni, alcuni rappresentanti del mondo dell’associazionismo.

Le polemiche di questi giorni sull’ingresso dei radicali nel Pd, alimentano l’attesa per l’intervengono dell segretario del Pd, Walter Veltroni.

Ieri i teodem hanno preteso un incontro con il segretario. «Abbiamo chiesto forti e chiare new entry che si riconoscono nei nostri valori ma anche che chi è già impegnato in Parlamento sia riconfermato con una visibilità in lista» ha dichiarato la Binetti a conclusione dell’incontro.

Interessante l’idea alta della politica dei 5 teodem Binetti, Bobba, Carra, Baio Dossi e Calgaro.

I 5 teodem del Pd dovrebbero comprendere che si corre il rischio di essere irrilevanti quando si è incapaci di ampliare il consenso sulle proprie idee, coinvolgendo i compagni di partito e gli elettori. Suggerisco loro, che temono di essere irrilevanti, di adoperarsi con maggiore sforzo nella testimonianza, nel far ardere i cuori di coloro che incontrano invece di pretendere posti e privilegi… un piccolo suggerimento anche in vista di una futura legge elettorale dove saranno i cittadini, finalmente, con le preferenze, a designare i parlamentare e non più le segreterie che oggi assicurano il posto.

Condivido la scelta di Rosy Bindi di non partecipare all’assemblea. A Repubblica ribadisce la sua contrarietà alla nascita di una corrente cattolica «Assolutamente contraria. Il Pd è un´altra cosa, è il tentativo di fare sintesi. Ora che sono entrati i radicali la sfida è semmai quella di aumentare la laicità del partito, non di rispondere con una componente cattolica che chieda più posti a compensazione di Veronesi».

Concludo con l’interessante riflessione di Franco Monaco pubblicata oggi su Europa.

PS. Per qual motivo Rutelli deve candidarsi alle elezioni politiche, essendo già candidato come sindaco di Roma?

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ore 19.00 - Testo integrale dell’intervento di Walter Veltroni all’Assemblea dei cattolici del Partito democratico “Educare al bene comune”

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Pd, odiosi i battibecchi laici-cattolici

Febbraio 26, 2008

Libertà e giustizia - Comunicato stampa, 26-02-2008

Lo scontro fra “cattolici” e “laici” all’interno del Partito democratico non è soltanto normale dialettica o semplice fibrillazione. E’ una litigiosità che ripropone una decrepita divisione volta esclusivamente ad ottenere posti e poltrone nella guerra delle candidature. LeG invita Veltroni a ricomporre l’odioso battibecco: è ineludibile il rispetto delle decisioni prese e sottoscritte da dirigenti e militanti che d’ora in poi hanno il dovere di accettarle oppure devono dimettersi.

Riproporre nel partito nuovo gli insopportabili scontri per la  visibilità e per il potere è un errore gravissimo.

Discutere se i “cattolici” del Pd in Parlamento debbano essere 100 o 130 o 150 oppure se sono troppi o troppo pochi i nove radicali concessi da Veltroni è assolutamente allucinante, anacronistico e incomprensibile alla maggior parte degli elettori. Le divisioni tra bande restino confinate tra le tifoserie calcistiche; un partito che si dica nuovo non ha bisogno di dare nomi e quote a tutte le sue anime, nel rispetto della Costituzione, della laicità dello Stato e quindi dell’autonomia del singolo parlamentare.

A tal proposito invito a leggere Il coraggio del dialogo di Luigi Pedrazzi pubblicato oggi su la Stampa.

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Il candidato cattolico che potrebbe riequilibrare i pesi tra cattolici e laici nel Pd? Potrebbe essere Giovanni Bachelet. Per lui arriva un appello pubblico, promosso da Rosy Bindi che ha già superato quota 200 firme a sostegno della sua candidatura al Parlamento, nella circoscrizione Lazio 1. Bachelet, ordinario di fisica a La Sapienza è stato eletto all’assemblea costituente nazionale del partito democratico alle primarie del 14 ottobre scorso.

Confermo il mio sostegno, e spero lo facciano anche gli abitanti del loft romano del Pd.

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I cristiani e la politica

Febbraio 24, 2008

 

Avvenire, quotidiano della Cei, continua la sua personalissima campagna elettorale.

Anche oggi il quotidiano diretto da Dino Boffo, si pronuncia sulle azioni del Partito Democratico, criticando, con un editoriale di Francesco D’Agostino, il patto stipulato con i radicali e la candidatura di Sandro Veronesi, disquisendo della loro antoropologia.

Alle pagine sempre più faziose di un giornale che dovrebbe essere tutt’altro, scelgo la riflessione di Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose, pubblicata oggi sulle pagine de La Stampa: I cristiani e la politica, l’utopia di un  partito afono.

Una proposta certamente più faticosa, dell’utilizzare un quotidiano, i media o dell’organizzare manifestazioni di piazza, perchè basata sull’idea che semplici cristiani e pastori - quindi chiesa -  possano confrontarsi, riflettere, dibattere sui differenti temi che emergono nella società e sui quali diventa prima o poi necessario un intervento legislativo da parte dello stato.

Confrontarsi, riflettere, dibattere… nella chiesa, oggi, è possibile?

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Sostengo la candidatura di Giovanni Bachelet in Parlamento

Febbraio 23, 2008

 

Non vivo a Roma, ma, se così fosse, non avrei dubbi a votare per lui.

Informo coloro che popolano il loft romano del Pd, che… io sostengo la candidatura di Giovanni Bachelet in Parlamento, e spero che tanti romani facciano lo stesso.

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Giuliano Ferrara, Ministro della Salute?

Febbraio 22, 2008

 Giuliano Ferrara, Silvio Berlusconi

Ecco il programma di Giuliano Ferrara e la sua lista pro-life, presentato ieri alla Tv della libertà di Maria Vittoria Brambilla:

  • Lotta contro la Ru486, la pillola abortiva
  • appoggio ai neonatologi per la tutela sanitaria del neonato malato anche in assenza del consenso genitoriale
  • tutela della maternità e garanzie alle donne che lavorano
  • protezione degli embrioni, che sono già vita
  • difesa della legge 40

Naturalmente il direttore de Il Foglio, si candida a fare il Ministro della Sanità.

Ci sono davvero italiane e italiani disposti a votarlo?

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Rosy Bindi a Torino, domenica 24 febbraio

Febbraio 21, 2008

 

Informo gli amici torinesi che domenica 24 febbraio Rosy Bindi sarà a Torino.
- ore 9.30, Teatro Colosseo, Via Madama Cristina 71/A

… insieme a Cesare Damiano, Piero Fassino e Livia Turco.

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Cattolici da difendere?

Febbraio 16, 2008

valori cristiani 

Oggi Pieferdinando Casini, abbandonando - dopo 14 anni - i compagni di strada Berlusconi e Fini,  ha ufficializzato la scelta dell’Udc di andare da solo alle elezioni e di presentarsi come candidato premier alle prossime elezioni del 13 e 14 aprile.

Casini non ha perso tempo per chiarire «Noi dobbiamo difendere e non vergognarci dell’identità cristiana del nostro popolo» ha aggiunto poi il leader dell’Udc. E fra i temi alla base della campagna elettorale dell’Udc, ha citato la legge sull’aborto e la fecondazione assistita. Sull’identità cristiana, Casini ha spiegato che è un tema che rappresenta «le nostre radici, non è un’ostentazione religiosa».

E sull’appartenenza religiosa ha poi proseguito il suo ragionamento sugli extracomunitari. «Guai al razzismo nei confronti degli extracomunitari che vengono legalmente nel nostro paese. Noi vogliamo accoglierli, ma che sia chiaro che vengono in un paese che ha una storia e non è una terra di nessuno dove ciascuno è padrone».

«Parleremo al cuore della nostra gente - ha proseguito Casini nel suo intervento - quella del Family day, di dar voce alle famiglie delle vittime del terrorismo piuttosto che ai carnefici di ieri, questa gente merita una politica migliore che affermi i valori del merito e della concorrenza, di restaurare il processo dell’autorità e del dovere. Con le bandiere si sciolgono per chi ha qualcosa da far dimenticare o di cui vergognarsi o per chi ha convinzioni fondate solo sull’opportunismo. Le nostre le possiamo dispiegare al vento per costruire un’Italia migliore».

Bene! Dopo Berlusconi, Fini, Mastella, Pezzotta, Ferrara… anche Casini (in compagnia di Cesa, Cuffaro, Buttiglione, …) si presenta, in vista delle prossime elezioni, come difensore dei cattolici e dei loro valori.

Ma oltre Ruini… chi ha chiesto di essere difeso da questi? Possibile che i cattolici e i loro valori debbano essere difesi, invece che promossi? Siamo per caso una specie in via di estinzione?

… o forse la fede e i valori di noi cattolici vengono usati, e sfruttati, in modo spregiudicato per altri fini?

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194

Febbraio 15, 2008

 mimose

Ho sottoscritto - e vi invito a fare lo stesso - la petizione “Liberadonna” che Simona Argentieri, Natalia Aspesi, Adriana Cavarero, Isabella Ferrari, Sabina Guzzanti, Margherita Hack, Fiorella Mannoia, Dacia Maraini, Alda Merini, Valeria Parrella, Lidia Ravera ed Elisabetta Visalberghi hanno scritto e lanciato contro l’incredibile attacco cui stiamo assistendo in questi giorni nei confronti delle donne, della loro dignità, del loro diritto di esistere e di decidere della propria vita.

Caro Veltroni, caro Bertinotti, cari dirigenti del centro-sinistra tutti,
ora basta!
L’offensiva clericale contro le donne – spesso vera e propria crociata bigotta - ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza.
Con l’oscena proposta di moratoria dell’aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere “cose”, terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere.
Lo scorso 24 novembre centomila donne – completamente autorganizzate – hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l’arroganza ipocrita di “difendere la vita”. Perciò non basta più, cari dirigenti del centro-sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione. Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi – da qualunque pulpito provengano – di mettere a rischio l’autodeterminazione delle donne, faticosamente conquistata: il nostro diritto a dire la prima e l’ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze.
Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogno la 194 è quella di eliminare l’obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il nostro diritto; va resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l’accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l’insegnamento dell’educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro).
Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi.

Qui è possibile sottoscrivere l’appello.

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Un regalo per San Valentino

Febbraio 14, 2008

Menomale che Silvio c’è 

A coloro che da giorni sono alla ricerca del regalo di San Valentino per la propria amata…

Un caro amico mi informa che finalmente… la EVENTS CREATION srl è lieta di presentare l’iniziativa Menomale Che Silvio C’è”.

Cofanetto composto da T-Shirt e CD musicale contenente il brano “A Silvio - Menomale che Silvio C’è”… solo 15,00 € cad. più spese di spedizione.

Ai romantici che intendono scrivere una lettera d’amore… è possibile scaricare il testo in pdf e sostituire il nome Silvio con quello della propria metà.

Per le coppie che si sentono frequentemente al telefono, per esempio coloro che hanno un contratto you & me… ecco il link dove scaricare la suoneria per il cellulare!

Buon San Valentino a tutti, davvero!

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