Archivio per la categoria ‘design’

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Lively.com

Luglio 9, 2008

www.lively.com

ThesignLab… sbarca in Lively, il mondo virtuale creato da Google.

Per accedere a Lively è sufficiente scaricare un’applicazione di pochi megabyte (per ora solo per Windows), installarla e accedere con il proprio account Google. Da lì in poi, inizia l’avventura personale o condivisa.

Ci incontreremo?

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Buone e cattive notizie

Aprile 21, 2008

Buone notizie:

  • Un ex-vescovo vince le elezioni in Paraguay. Fernando Lugo, vescovo di San Pedro, 57 anni, sospeso a divinis dal Vaticano, esponente della Teologia della Liberazione dell’ex sacerdote brasiliano Leonardo Boff (cacciato da Papa Ratzinger), è riuscito a metter fine a 61 anni di dominio del partito Colorado che dopo la fine della dittatura del generale Stroessner (1989), anche lui un Colorado, ha continuato a governare anche in democrazia. Così il Sud America, ad esclusione delal Colombia, è governato da leader di sinistra radicale (Venezuela, Bolivia, Ecuador, Argentina) o di centro-sinistra (Cile, Brasile, Uruguay, Perù).
  • Tim ha siglato l’accordo con Apple per la vendita in Italia dell’Iphone… previsto per l’estate. Molte sorprese in arrivo tra cui la non esclusività del prodotto. In pratica dopo qualche mese, contrariamente a quanto accaduto fino ad oggi in altri paesi, anche altri operatori potranno vendere l’Iphone della Mac.
  • Basta un punto, nelle prosime 4 giornate, e la Juve il prossimo anno disputerà la Champions League, mentre il Milan rischia di rimanere fuori.

Cattive notizie:

  • Con molte probabilità… il leghista Maroni futuro ministro degli Interni, Bossi alle riforme (Bossi!!!), Bondi ministro dell’dell’Istruzione, università e ricerca (Bondi!!!), Calderoli vice-premier (Calderoli!!!), Bonaiuti ai Beni Culturali (Bonaiuti!!!), la Brambilla Ministro dell’Ambiente (la Brambilla!!!), Ignazio La Russa ministro della Difesa (La Russa!!!)
  • Renato Schifani… candidato del Pdl alla presidenza del Senato… Renato Schifani!!!
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Apple Shop al Fnac di Grugliasco

Marzo 13, 2008

Da oggi a Grugliasco apre un nuovo Apple Shop. Il punto vendita si trova nel negozio Fnac, presso il centro commerciale Le Gru di Grugliasco. Lo store, allestito questa notte, ha aperto i battenti questa mattina e appartiene alla categoria dei “medium”, con due tavoli sui quali vengono pressentati i prodotti della Mela di Cupertino.

Alcuni giorni fa aveva aperto un altro Apple Shop a Genova che però apparteneva alla categoria degli “small”.

Il negozio di Grugliasco (alle porte di Torino) come tutti gli altri, ha un personale composto da esperti che possono dimostrare l’intera gamma di notebook e desktop Apple, inclusi gli acclamati MacBook, MacBook Pro e iMac, nonché un assortimento di software e accessori per Mac. Il negozio Fnac appartiene alla categoria dei “Super Fnac” e ha oltre 100 dipendenti.

Attualmente gli Apple Shop in Italia sono 8: oltre a Grugliasco, Genova (Saturn), Marcon (PC City), Fiumicino (Media Word), Bufalotta (Media Word), Milano (Fnac, Mondadori), Assago (Saturn)

Sarà anche questo segno di un imminente sbarco in Italia dell’I-phone?

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Regalo di Natale

Dicembre 29, 2007

Presepe Alessi

Il 9 agosto scrissi che per Natale mi sarei ragalato l’i-phone. Ma l’invenzione dell’anno, in Italia non è ancora in vendita e bisognerà attendere ancora qualche mese (anche se qualche escamotage c’è!). Non c’è nulla di ufficiale, ma pare che in primavera potremo soddisfare il desiderio.

E allora ecco il regalo che mi son fatto. Il presepe di Alessi, regalo dello scorso anno, si è popolato di altri personaggi in ceramica… Natalino, Hal Freddo, Christmas Cow Boy (design Massimo Giacon), Celestino e Lieto (design di Miriam Mirri), Pinocchio (design di Marcello Jori).

Naturalmente ringrazio tutti coloro che mi hanno fatto un dono, inviato un sms una mail o un biglietto di auguri.

P.S. Per chi volesse farsi un piccolo regalo in questi giorni di festa… è possibile rivedere l’intervista di Fabio Fazio a Enzo Bianchi, priore della comunità di Bose, andata in onda lo scorso 23 dicembre su Rai 3. La festa del Natale, la gioia, il peccato, il dialogo, il silenzio sono i temi trattati. Piacevole ed interessante. Buona visione!

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Torino, la città più calda d’Europa

Novembre 17, 2007

 

Torino vive una nuova vita. Molti scrivono che dopo le Olimpiadi Torino è rinata. Certo l’evento dei giochi olimpici ha dato un ulteriore slancio, ma era da tempo che la città covava questo rinascimento. La città grigia, sobria e seria si è trasformata. Monica Perosino su La Stampa del 15/11/2007 ci racconta cosa pensa il resto del mondo.

Torino, la città più calda d’Europa 

Torino, che sorpresa. Città del desiderio, dove tutto scintilla e si muove, dove tutto nasce e tutto si decide. La Ville Lumière italiana. Addirittura. «The hottest place in Europe», la città europea del momento, per dirla con un eufemismo.

Se non fosse che a pensarlo sono i giornalisti delle principali testate mondiali, in visita in questi giorni per scoprire il nostro «sistema arte», si penserebbe a uno scherzo. Eppure è proprio così. L’entusiasmo della newyorchese Miriam Murphy, redattrice per Time fa da apripista alle sequela di elogi: «Torino sarà la prossima destinazione degli americani - assicura -, quelli che fino ad ora conoscevano solo Roma e Venezia, ma che presto capiranno quanto questa città sia più vivace, in trasformazione. Diventerà come Barcellona, il posto più “hot” dell’Europa». Perfino il serissimo Florian Eder, del The Finacial Times Germania, dopo un’analisi economica - «deformazione professionale» - che lega alla rinascita della Fiat una spinta propulsiva che investe un po’ tutti gli ambiti, si abbandona all’analisi affettiva: «Bella, affascinante, serena ma mai noiosa, una città borghese nel senso migliore del termine, che trasmette ancora lo spirito del Risorgimento italiano».

Oltre alla vivacità dell’arte, la ricchezza della Fondazione Sandretto, della Pinacoteca Agnelli e di Artissima, le star che mettono d’accordo tutti sono le Luci d’Artista. Il Monte dei Cappuccini vestito di luce blu ha lasciato il segno: «Meraviglioso, uno spettacolo incredibile, insieme ai lampioni di piazza Vittorio la degna cornice di una città che si modella attorno all’arte contemporanea». Parola di Sarah Delaney, del Washington Post, colpita anche da piazza San Carlo e da tutti quei chilometri di «portici, che mantengono il vecchio stile, i caffè storici e i favolosi negozi di via Roma. Per non parlare del Museo del Cinema alla Mole Antonelliana: stupendo».

Il palato della stampa straniera si ricorderà a lungo del cioccolato di Gobino e del bollito assaggiato al Cambio: «E cosa dire di Eataly? Non esiste niente di simile altrove - dice Jennifer Grego, The Financial Times - così come è difficile trovare una città così vivace e, allo stesso tempo, piacevole e riposante, senza traffico e masse di persone ovunque: ci dà un’immagine dell’Italia cortese, d’inizio secolo, che tutti avevano ormai dimenticato».

Se non puntualizzassero con enfasi che di Torino si sta parlando, sarebbe difficile non pensare a qualche altro posto: «Macché - protesta Frances Kennedy della Bbc Radio - è solo che questa città è irriconoscibile». La cronista neozelandese scoprì la Mole vent’anni fa, e non ebbe un’impressione così positiva. «Ora è fantastica, accogliente, in forma smagliante, anche se certo noi la vediamo da un punto privilegiato». Il punto privilegiato è il viaggio voluto dal Comune e curato da Mailander: «Non vedo l’ora di venirci come turista».

Gli aggettivi usati da Richard Heuze, Le Figaro, vanno dallo «strepitoso» al «meraviglioso». Li usa per raccontare quella città conosciuta nel 1980, quando seguì per il giornale francese la Marcia dei Quarantamila: «I Giochi Olimpici hanno dato il via alla rinascita, una cura di giovinezza eccezionale, il rinnovamento simboleggiato dal magnifico arco di Camerana e dall’offerta artistica. L’intensa creatività contemporanea è l’indizio di quello che sta accadendo. Torino è ormai proiettata in avanti». Courtney Walsh ha seguito per Fox News tutte le Olimpiadi, ma giura che la città è ancora meglio adesso: «Sono stregata dall’energia che si respira, dinamica e giovane, piena di promesse». Neanche un difetto? «Mi sembra ci siano ancora differenze di classe e di razza, tra immigrati e torinesi. Ma per l’integrazione ci vuole tempo».

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Armani’s code

Novembre 13, 2007

 

Sul Times on line, Giorgio Armani ha dettato le sue 21 regole per uno stile elegante e di successo, nell’abbigliamento ma anche nella vita di tutti i giorni. E di lui ci si può fidare.

1 Un paio di scarpe a buon mercato sono un finto risparmio. Mai lesinare: sono la base del guardaroba.
2 Un equilibrio lavoro/tempo libero è la chiave della felicità. Ho sacrificato tutta la mia vita al lavoro, se ricominciassi non lo rifarei.
3 Nero e blu navy sono i colori che snelliscono di più.
4 Mai esagerare nello stile: gli uomini più eleganti sono quelli che sembrano fare il minimo sforzo.
5 Se fate sport e avete molti muscoli, non sottovalutate gli abiti su misura. L’ho imparato vestendo i ragazzi del Chelsea.
6 Dicono che dimostro vent’anni di meno. E’ un fatto genetico, ma mi aiuto con le buone abitudini: mai a letto troppo tardi, mai bere troppo; non fumare.
7 Non si può sempre aver quel che si vuole, come cantava Mick Jagger. Accettati per quello che sei e cerca di migliorarti.
8 Un uomo è sexy quando ci crede: è uno stato mentale più che una forma fisica.
9 Un uomo è sexy quando ci crede: è uno stato mentale più che una forma fisica.
10 Alcuni modelli maschili durano nel tempo: Cary Grant è elegante anche quando corre in un campo inseguito da un aereo. Lo stesso, il mio amico George Clooney, elegante senza sforzo.
11 Una giacca ben tagliata è la base del guardaroba maschile: una volta scelta una buona giacca, il resto viene da sè.
12 Abiti belli migliorano le performance. Vesto la squadra di rugby di Russel Crowe, i Rabbitohs, che hanno ripreso a vincere.
13 Mai lasciarsi ingabbiare in un’etichetta.
14 Sapete di più di quanto non pensiate, e potete fare di più di quanto sapete. Non sottovalutatevi.
15 L’abito scuro è un’uniforme per ogni occasione: un clichè, ma con il quale tutti stanno bene.
16 Scegliete colori naturali ed evitate quelli ostentati.
17 Attenzione all’orologio, dice molto della vostra personalità.
18 Attenzione al profumo, è una caratteristica distintiva.
19 Abbiate il coraggio delle vostre convinzioni.
20 Lo stile ‘grunge’ per me è stata una sofferenza. L’eleganza è la chiave per raggiungere un’immagine senza tempo.
21 Non riuscirò a convincere Samuel Jackson a lasciare a casa il cappello.

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iPhone in Italia

Ottobre 17, 2007

iphone.jpg 

Sabato pomeriggio ero in passeggiata a Viareggio con la Lù, Claudio e Brunella. Ad un certo punto mi sono soffermato davanti ad una vetrina di un negozio di telefonia. Insieme ai tanti modelli di telefonini, ben in vista, è esposto anche l’iPhone (senza prezzo esposto).

Sgrano gli occhi. L’oggetto dei desideri è in Italia, come è possibile? Entro nel negozio per avere un’unica informazione: l’iPhone in vetrina è in vendita?

Entro. Dietro al bancone ve ne sono varie confezioni. Confermo le cose scritte il 9 agosto: design e tecnologia in un palmo di mano.

All’interno del negozio c’è chi mi ha preceduto. Un signore distinto chiede di visionare l’iPhone. E’ prodigo di domande: riceve posta? legge file word? ha il navigatore? Assisto alla spiegazione nei minimi dettagli da parte della commessa. La signorina ad ogni domanda risponde compiaciuta dell’oggetto che ha tra le mani, facendo vedere concretamente le tante potenzialità.

Ma ho notato un particolare. Alla domanda se si potevano trasferire i numeri dal vecchio cellulare al nuovo, la signorina ha risposto dicendo che si può fare esclusivamente tramite il Pc attraverso il programma iTunes. A questo punto si è inserita la seconda persona che è dietro il bancone: “quanti numeri ha memorizzati?”. “circa 250″. “Beh! faccia conto che riceverà delle telefonate e che quindi potrà memorizzare il numero del chiamante. E nel giro di pochi giorni avrà la rubrica aggiornata sul telefono”.

Dovevamo tornare a Lucca, la conversazione andava per le lunghe e non mi sono permesso di intromettermi. Quindi non so se l’iPhone, nel negozio in questione, è in vendita oppure no, però i punti sono due:

- l’iPhone non è possibile venderlo in Italia. La Apple ha scelto di vendere l’iPhone con una scheda di un operatore telefonico e il cliente deve stipularne un abbonamento. Ad oggi nessun operatore italiano ha stipulato l’accordo con la casa di Steve Jobs e quindi l’iPhone, in Italia, può funzionare come lettore mp3 ma non come telefono. L’unica possibilità è utilizzarlo con una sim di uno degli operatori straniero che hanno già fatto l’accordo (però chissà che bollette!). E allora perchè un negozio di telefonia lo espone in vetrina?

- l’iPhone può funzionare perfettamente anche in Italia. Se “craccato” viene reso compatibile con le sim telefoniche Tim, Vodafone e Wind. Ma se collegato al computer per scaricare la musica da acquistare nello store di Apple, iTunes, rischia di essere riconosciuto dalla «casa madre» come irregolare e bloccato con un software di aggiornamento. E di questo pericolo perchè la commessa non ha detto nulla?

- Oggi su Corriere.it c’è la notizia che in Toscana  è possibile acquistare l’iPhone al prezzo di € 799, ma negli Stati Uniti costa 399 dollari (circa € 280).

In tanti attendono l’arrivo dell’iPhone in Italia ma, mi raccomando, senza farsi fregare!

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Nabaztags

Settembre 12, 2007

Mai pensato di adottare un coniglio?

Qualunque sia la vostra risposta… sappiate che a breve i conigli Nabaztags invaderano le nostre case.  

Un piccolo coniglio collegato a Internet che parla, lampeggia, muove le orecchie per dirti tutte le cose che ci sono sul web e tutto ciò che succede in tempo reale.

Il corpo si illumina di centinaia di colori. Suona musica, parla, legge, ascolta, capisce gli ordini, annusa oggetti (tecologia RFID). Oggetto intelligente ed evolutivo, si connette ad Internet grazie al Wi-Fi e dispone di possibilità quasi illimitate. Installatelo dove volete, a casa o in ufficio. Discreto o presente, rilascia informazioni, anche a computer spento. Sceglie il proprio comportamento e il servizio da proporre. Riceve i messaggi parlati, cantati o danzati dei tuoi amici. Inventa usi, sviluppa applicazioni e crea catene di contenuti per la comunià mondiale di Nabaztags.

Ecco cosa sa fare il coniglio Nabaztags:
• Fornisce, in tempo reale, le informazioni di qualsiasi sito (RSS)
• Trasmette Podcasts e Webradio seguendo la programmazione del padrone
• Si collega alla tue rete Wi-Fi e funziona anche quando il tuo computer è spento.
• Ubbidisce ai comandi vocali
• Parla, trasmette la musica, legge i testi ad alta voce
• Legge, canta e balla messaggi e canzoni inviate dagli amici
• Numerosi servizi e contenuti gratuiti continuamente aggiornati

Configurazioni richieste: Accesso a Internet ad alta velocità e router Accès Wi-Fi Compatibile con Mac, PC/Windows, PC/Linux
Peso e misure: altezza senza orecchie:16 cm, con orecchie: 23 cm – Diametro di base: 13,5 cm - Peso: 1 kg

Preparatevi… l’invasione è solo agli inizi!

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Ipod shuffle con dedica

Agosto 24, 2007

 

Per festeggiare i nostri 5 anni insieme, la Lù mi ha regalato un Ipod shuffle grigio serigrafato con la data “3 settembre 2002″.

Consegnato questa mattina dall’Ups. Packaging perfetto. 1Gb, 240 canzoni, 12 ore di autonomia… tutto in 41,2 mm x 27,3 mm x 10,5 mm; peso 15 g. Un juke-box da indossare grazie alla funzionale clip.

Proprio bello! … brava la Lù!

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Newsletter Agosto2007

Agosto 23, 2007

Sul sito web www.thesignlab.it sono on line gli ultimi lavori… basta un click!

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