Archivio per la categoria ‘dome’

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Lively.com

Luglio 9, 2008

www.lively.com

ThesignLab… sbarca in Lively, il mondo virtuale creato da Google.

Per accedere a Lively è sufficiente scaricare un’applicazione di pochi megabyte (per ora solo per Windows), installarla e accedere con il proprio account Google. Da lì in poi, inizia l’avventura personale o condivisa.

Ci incontreremo?

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Pensieri a caldo

Luglio 2, 2008

Anche se a distanza di qualche giorno… qualche pensiero a “caldo” visto comunque il clima!

Irrilevanza: un rischio che chiunque vorrebbe non correre. Ma come?

La formulazione delle idee necessita di una consequenziale visibilità delle stesse traducendole in progetti concreti. C’è grande capacità di riflessione, di ampi ragionamenti non finalizzati solo all’oggi ma capaci di guardare soprattutto al domani.

Per non perdere il grande tesoro di idee, occorrono obiettivi “terreni” per il piccolo e il medio termine. Altrimenti c’è il rischio di una riflessione e analisi continua, come spesso accade in certi ambiti, perpetuata nel tempo che non sfocia in concreta operosità.

Laicità: al termine di una due giorni in cui i termini dialogo, mediazione, confronto sono stati capisaldi per noi necessari, risulta particolare cogliere l’accenno fatto da Pezzotta che, intendendo esser chiaro, ha detto che in poltica, nella sua visione, non tutto è mediabile e che su alcuni punti (chissà quali!) è deciso a non voler mediare.

La contrarietà al metodo di Pezzotta è ovvia: sono pronto a mediare su tutto tranne che su quattro cinque punti. Lo stesso pensiero potrebbe essere affiancato ad altri esponenti politici che, in nome di una fede religiosa, escludono la mediazione come strumento politico.

La non mediazione, a priori, impone, prima o dopo, la perdita di dialogo e di confronto. La non mediazione ottiene in risposta la non mediazione, sfociando in un arroccamento di posizioni che portano sì a chiarezza (si, si no, no) ma inevitabilmente a scontro specie nei luoghi della politica in cui è richiesto la ricerca di risposte legislative per il bene di tutti i cittadini. Scontro che produce risposte legislative solo per una parte o che nega risposte legislative per alcuni (es. dico, gay, donne). La non mediazione spinge, nel luogo parlamentare, a ricercare maggioranze esclusivamente utili (numeriche) per l’imposizione di direttive che salvaguardano l’idea di una parte.

Questione ecclesiale. Rosy, nei suoi interventi, ribadisce spesso la necessità di operare si in politica, ma, come cattolici, di continuare ad operare per e nella Chiesa.

Il nostro impegno è per la città e per il Regno. L’esperienza di Argomenti2000 e di altre associazioni nascono a cavallo tra l’esperienza civile ed ecclesiale… questo è frutto della laicità.

Credere nella laicità, vero valore non negoziabile per la Chiesa e per lo Stato, è il credere che mettersi al servizio della città è mettersi al servizio anche della Chiesa, che amiamo e che, per necessità di figli, intendiamo contribuire alla sua crescita ed evoluzione (Dossetti, Carlo Carretto, Bachelet).

E’ sì un doppio compito, una doppia fatica a cui siamo chiamati, ma, proprio perchè cattolici, non possiamo eludere questo duplice impegno.

Che fare? Il titolo del seminario “Laicità al futuro” credo intendesse anche l’intenzione del fare.

Procedere nella formazione (ecclesiale, sociale, civile), nella costruzione di una rete di rapporti tra persone, associazioni, gruppi alimentando il dialogo e il dibattito.

Dal confronto e il dialogo passare all’esperienza, all’azione.

Le idee, per farle camminare e crescere, devono essere supportate da azioni vicine alle persone. Toccare con mano, concretizzare, costruire nel territorio, nella propria esperienza azioni comuni.

Pensando ad Argomenti2000… Perché non partire dalla nostra esperienza? Dalla comune esperienza di servizio. L’impegno nel mondo associativo, il servizio ecclesiale, le esperienze del mondo sindacale hanno consegnato un bagaglio colmo di capacità: organizzazione, creatività, fantasia, concretezza, essenzialità, ricerca di strumenti, progettualità per il raggiungimento di obiettivi. Insomma, con le dovute mediazioni con la vita di tutti i giorni (lavoro, famiglia, impegni), chi, se non noi, per realizzare azioni capaci di coinvolgere, operare e realizzare?

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Hope Act Change

Giugno 24, 2008

HopeActChange

Il 13 giugno “Yes we can“, canzone-video che sostiene la candidatura di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti d’America, ha vinto un Emmy Awards categoria “New Approaches in Daytime Entertainment”. Sono state riconosciute le innovative tecniche di produzione e l’uso dei mezzi di comunicazione per sostenere la valorizzazione dei contenuti. 

Anche io posso dire: “Ho vinto un Emmy Awards!, uno dei più importanti premi della musica internazionale”. Ho vinto insieme a più di 4.000 persone. Nell’elenco dei partecipanti al video sono il 973.

Il successo, oramai planetario, di Obama è indiscutibile. Ora tocca agli americani, con il loro diritto al voto, concretizzare il cambiamento. Cambiamento che qualcuno comincia a temere (riporto il post inerente l’attacco hucker al sito web).

Non ci resta che continuare. Vi invito a partecipare alla campagna HopeActChange.com.

E’ semplice: vi iscrivete, inserite la vostra foto e anche voi farete parte del video “Yes we can“. Così aumentiamo anche la presenza degli italiani.

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Last week a coordinated attack was launched on our HopeActChange.com community in an attempt to extinguish the message of hope, personal action and enacting positive change that was inspired by Barack Obama and made into an American mosaic through the efforts of thousands of citizens. Our all-volunteer, Obama-inspired website – now with over 4,000 members and growing every day - was sabotaged by a small group of individuals who improperly flagged thousands of images that had been submitted by you and citizens across America, rendering roughly 20,000 family-oriented photos removed from view.

We are happy to report that the images have since been restored to the HopeActChange.com website and their appearance within will i am’s Yes We Can video is once again fully functional. Despite this attack, the HopeActChange.com community will continue to remain entirely open and self-policing.

The synchronized assault is a painful reminder that there will always be people who spend their time and energy trying to disrupt and dismantle inspiring movements of hope, action, and positive change. The fact remains that such people will always fail, for their intentions and actions are rooted in negativity, corruption, and falseness, and they stand in direct opposition to the “better angels of our nature.”

Now is the time to take a stand against the cynics and troublemakers who have tried to bring down our community. Let’s show the world how strong our belief in positive change is by acting now and re-doubling our efforts to grow our community. Spread the word and make our voices heard. As Senator Obama has inspired us: “Nothing can stand in the way of millions of voices calling for change.”

Let’s turn our 4,000 members into 40,000 – invite 10 friends to join HopeActChange.com.

Yes We Can!

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Mail di un’amica

Maggio 20, 2008

Questa sera ho ricevuto una mail da una cara amica…

Carissimi,
come voi, da giorni, sono rincorsa da immagini e notizie sulle azioni di governo in merito alla situazione degli immigrati e dei rom nel nostro Paese. Ma oggi è una giornata particolare.

Stamattina sono stata svegliata dalla telefonata di Simona, ragazza rom domiciliata al campo della Cesarina, che, sotto la pioggia dalle 6.30, mi chiedeva di passare all´angolo della strada, dove di solito trascorre le giornate a raccogliere qualche offerta, per raccontarmi di ciò che accade al suo campo in questi giorni, della paura che hanno i bambini, di queste notti passate a dormire tutti insieme nelle roulotte meno isolate per prevenire eventuali aggressioni della popolazione del posto…L´ho ascoltata, come ogni mattina, da anni.

Dopo, a lavoro, aprendo la posta ho trovato una mail di Giovanni Bachelet con la poesia che trovate in calce.
Poi, ancora, per telefono, amici mi riferiscono di aver ricevuto richiami alla correttezza dei toni nel commentare i fatti di questi giorni.

A questo punto, non posso tacere. Né per Simona, né per me stessa.

Allora, lo dico a voi, perché condividiamo delle idee e perché ho già taciuto nei luoghi dei dibattiti e delle discussioni politiche dei giorni scorsi dove sono rimasta ad ascoltare per ore come si gestisce una opposizione “gentile” e dove non ho avuto la prontezza o il coraggio, e ne chiedo perdono a Simona per prima ma anche a voi tutti, di alzarmi e dire che io non ci sto.

Non ci sto in un partito che di fronte a questo clima si preoccupa di come si organizza un governo ombra con il bilancino e di come sussurrare il proprio dissenso…lievemente, pacatamente, educatamente. Non ci sto a non sparigliare le carte, a non denunciare i modi ed il merito, a non dire chiaramente ed esplicitamente no a un modo di fare politica e di affrontare i problemi che mi è lontano ed estraneo. Non ci sto a “prendere le distanze ma non troppo” sulla pelle di gente che sfugge alla povertà, che vive nell´incertezza di cosa dare da mangiare ai figli, che vive nella paura e passa le notti a vigilare e a guardarsi le spalle, che chiede disperatamente un lavoro ma non lo trova perché non è facile fidarsi di uno che vive in un baracca.

E´ vero, tra loro ci sono delinquenti e malfattori, violentatori e ladri di bambini. Esattamente come quelli che sono in mezzo a noi, nelle nostre famiglie difficili, nelle nostre periferie degradate, ma anche nella nostra banale e spesso bifronte ordinarietà.

Ma non è cacciando tutti che si risolvono i problemi. Non è cavalcando la rabbia e la paura dei nostri poveri verso altri poveri che si accumula consenso e legittimazione. Tutto ciò, semmai, serve a sgombrare il campo dalla visione di una povertà dolorosa e straniera, a zittire abilmente le richieste di sicurezza e benessere mentre si perpetuano politiche economiche nazionali e internazionali spregiudicate e inique. Non ad altro.
Per questo non posso tacere il dissenso verso una politica che, su questi temi, non si esprima con un “sì, sì” ed un “no,no”.

So che si tratta di un dissenso anonimo e debole. Il mio è un nome come tanti. Non ho titoli e non occupo scranni. Non sposto consensi.

Ma mi hanno insegnato che perché le cose funzionino ognuno deve fare la sua parte, per quanto piccola, fino in fondo. Ed è responsabile per quella.

La mia piccola parte è dire, per ciò che conta, che mi dissocio totalmente dall´opposizione leggera del Partito Democratico alle politiche sui rom, da chi a parole rifiuta il consociativismo ma non assume l’alternatività delle scelte. Lo dico a voi e lo dirò nei luoghi della politica: io sto dalla parte di Simona!

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.

(Bertolt Brecht)

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Passo dopo passo

Marzo 12, 2008

Corte Stella 

… ed oggi io e la Lù s’è fatto un altro passo insieme …

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Regalo di Natale

Dicembre 29, 2007

Presepe Alessi

Il 9 agosto scrissi che per Natale mi sarei ragalato l’i-phone. Ma l’invenzione dell’anno, in Italia non è ancora in vendita e bisognerà attendere ancora qualche mese (anche se qualche escamotage c’è!). Non c’è nulla di ufficiale, ma pare che in primavera potremo soddisfare il desiderio.

E allora ecco il regalo che mi son fatto. Il presepe di Alessi, regalo dello scorso anno, si è popolato di altri personaggi in ceramica… Natalino, Hal Freddo, Christmas Cow Boy (design Massimo Giacon), Celestino e Lieto (design di Miriam Mirri), Pinocchio (design di Marcello Jori).

Naturalmente ringrazio tutti coloro che mi hanno fatto un dono, inviato un sms una mail o un biglietto di auguri.

P.S. Per chi volesse farsi un piccolo regalo in questi giorni di festa… è possibile rivedere l’intervista di Fabio Fazio a Enzo Bianchi, priore della comunità di Bose, andata in onda lo scorso 23 dicembre su Rai 3. La festa del Natale, la gioia, il peccato, il dialogo, il silenzio sono i temi trattati. Piacevole ed interessante. Buona visione!

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S. Natale 2007

Dicembre 24, 2007

Auguri di un Santo Natale e un Felice Anno.

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Dov’è lo scoop?

Dicembre 10, 2007

foto di Monelle Chiti (flickr.com) 

Questa sera ho scoperto di essere citato, insieme ad altri nomi vicini all’AC, in un’articolo dell’Agenzia Adista. Tema: l’Azione Cattolica e le primarie del Partito Democratico. Il solito articolo con pochi contenuti e tanti nomi, ovvero l’ennesimo tentativo di fare lo scoop.

Nel titolo c’è un enorme errore. Scrivere che l’Ac sceglie il Pd, significa non conoscere l’associazione, il suo statuto e, sopratutto, il suo operato. Inoltre è chiaro, tranne all’autore dell’articolo, che le scelte fatte dai singoli aderenti non coinvolgono l’associazione, ma solo le loro coscienze.

Palese è l’intenzione di tirare per la giacca l’Azione Cattolica, come è già capitato nei mesi scorsi.

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Ecco l’articolo:

L’AUTONOMIA DOPO IL “VENTENNIO”? L’AC RISCOPRE IL GUSTO DELLA POLITICA. E SCEGLIE IL PD

34182. ROMA-ADISTA. L’opera di normalizzazione programmata ed attuata dal card. Camillo Ruini nei confronti del laicato cattolico italiano, ha progressivamente spostato verso la destra berlusconiana l’interesse e la sintonia di gran parte della Chiesa italiana. Oggi, dopo un ventennio di silenziosa e spesso sofferta arrendevolezza, questa collocazione comincia ad essere oggetto di riflessione e di ripensamento critico. I primi significativi segnali sono venuti, ancora una volta, dall’Azione Cattolica, che ha ripreso a partecipare attivamente alle vicende politiche del Paese col senso di autonomia e responsabilità che il Concilio riconosce ai laici cattolici. Lo ha ben mostrato, recentemente, la campagna elettorale per le primarie del Pd. Molti dirigenti ed ex dirigenti di Azione Cattolica si sono dati da fare, invitando al voto e sostenendo esplicitamente uno dei candidati in lizza per la poltrona di segretario del Pd:. Rosy Bindi, innanzitutto (che proprio dall’Azione Cattolica proviene, essendo stata vicepresidente nazionale Adulti dal 1984 al 1989), ma anche Walter Veltroni (che annovera tra i suoi più stretti collaboratori due ex presidenti della Fuci come Giorgio Tonini e Stefano Ceccanti, nonché un altro ex dirigente degli universitari cattolici, Salvatore Vassallo) ed Enrico Letta (tra i cui supporter spicca il nome dell’ex presidente nazionale di Ac Raffaele Cananzi).

E c’è anche chi, nell’Ac, è stato eletto tra i membri della Costituente Nazionale che il 27 ottobre ha sancito ufficialmente la nascita del nuovo partito. Si tratta di Ernesto Preziosi (ex vicepresidente nazionale Ac); Ugo Perone (ex presidente diocesano di Torino); Sara Martini (iscritta alla Fuci ed eletta a Firenze nella lista veltroniana di Lapo Pistelli); Stefano Ceccanti (eletto dall’Assemblea nella Commissione che preparerà lo Statuto del Partito); Marco Cane (responsabile diocesano dei giovani di Ac, eletto ad Alba nelle liste della Bindi); Giovanni Bachelet (candidato a Roma con la lista della Bindi). Non ce l’hanno invece fatta Andrea Morezzi (già segretario nazionale della Fuci) ed Emanuele Ciancio (vicepresidente nazionale Fuci), candidati nel collegio Torino Centro nella lista collegata a Rosy Bindi); Angelo Bertani, candidato con la Bindi a Roma Centro; Francesco Spano, proveniente dall’Ac di Grosseto, collaboratore di Amato e Melandri, candidato nel collegio di Grosseto; Vincenzo Caricati, candidato nelle liste della Bindi ad Andria, attuale presidente del gruppo Meic di Andria ed ex incaricato regionale del Meic in Puglia; Matteo Massaia, giovane dell’Ac torinese, candidato con Letta; Alessandro Valere, ex incaricato regionale della Fuci per le Marche, candidato a Senigallia nelle liste di Mario Adinolfi. Giorgio Tonini è stato nominato da Veltroni nell’esecutivo del partito. Franco Monaco (presidente dell’Azione Cattolica Ambrosiana dal 1986 al 1992) e Daniela Storani (ex-vicepresidente nazionale Giovani di Ac dal 1995 al 199 8) sono invece membri del Coordinamento nazionale del partito.

C’è poi chi ha partecipato attivamente alla campagna pro Bindi. Come Renato Balduzzi, presidente nazionale del Meic (il figlio, Giacomo, era candidato nella lista della Bindi nel collegio di Alessandria); o Domenico Raimondi (ex responsabile diocesano dell’Acr di Torino, vedi il suo blog www.blogdome.wordpress.com); o l’ex responsabile nazionale del Msac, il Movimento Studenti di Ac, Giandiego Carastro (altro blog: www.geggione.splinder.com). O Laura Giombetti (attuale incaricata regionale Acr delle Marche). A Torino, nei giorni pre-primarie, girava una mail scritta dal segretario diocesano di Ac Antonio Rocco Labanca in cui si invitavano gli aderenti ad andare a votare alle primarie per Rosy Bindi. Labanca si poneva il problema che qualcuno potesse storcere la bocca per il “conflitto di interessi” tra la sua carica nell’associazione e la sua scelta di sostenere la Bindi. “Ma avrei più scrupoli - scriveva - a tenermi da parte (per corrispondere a un presunto dovere di neutralità) che a espormi con un atto positivo”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche altri dirigenti ed ex dirigenti dell’Ac torinese, come Dina Bigotti, Paolo Chicco, Paola Giani, Maria Pia Valetto.

Anche a livello regionale la presenza di candidati dell’Ac è stata consistente. Solo per fare qualche esempio, l’assemblea del Pd agrigentino ha eletto presidente del coordinamento provinciale Floriana Costanza, di Ravanusa, una giovane universitaria di Ac. Concetta “Titti” Lucariello, di Gricignano di Aversa, 24 anni, opera nell’Azione Cattolica locale e si è candidata nelle liste di “Generazione U” che sostenevano Mario Adinolfi. Domenico Zappone, ex-segretario nazionale Ac, ha fatto invece parte del comitato promotore per le primarie del Pd di Latina.

E che, al di là dell’invito a Gianfranco Fini alla kermesse di Loreto del 2004 (v. Adista n. 59/04), come pure della pace siglata con Cl (v. Adista n. 59/04), dell’adesione al Comitato Scienza e Vita, della sottoscrizione del Manifesto Più Famiglia e della partecipazione al Family Day, al di là anche degli stessi, continui, richiami della Cei ai cattolici sui principi non negoziabili, l’Azione Cattolica rimanga fortemente estranea alla cultura della destra berlusconiana lo mostra anche il blog dell’attuale vicepresidente Giovani dell’Ac nazionale (membro quindi dell’attuale presidenza dell’associazione), Simone Esposito (www.simoneesposito.blogspot.com). Un esempio per tutti: commentando il fatto che Ferdinando Adornato, deputato di Forza Italia, è stato l’unico, “nel tripudio di colleghi di partito brambillizzati di botto”, a osare “il rifiuto al Padrone”, scegliendo di non entrare nel nuovo “Partito della Libertà”, Esposito chiosa sottolineando che “il buon Adornato aderisce da anni a un movimento politico che alla struttura democratica ha preferito, né più né meno, il sistema feudale”. (valerio gigante)

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Juve … alla grande!

Agosto 27, 2007

Prima partita di campionato… Juve - Livorno 5-1

Tripletta di Trezeguet e doppietta del nuovo arrivato Iaquinta.

Alcuni numeri del debutto bianconero nel campionato di serie A 2007-2008…

1: le presenze ufficiali di Almiron, Andrade, Criscito, Iaquinta, Nocerino, Salihamidzic e Tiago. Per la prima di campionato, Claudio Ranieri ha fatto esordire 7 degli 11 nuovi arrivati. Non sono scesi in campo Molinaro (in panchina), Grygera (infortunato) e i due portieri Vanstrattan e Novembre.

2: i gol di Vincenzo Iaquinta. L’attaccante calabrese si è confermato cannoniere da esordi. Aveva segnato alla prima partita in Serie B (con il Padova), in C (con il Castel di Sangro), in A (con l’Udinese) e ai Mondiali (a Germania 2006 nella sfida contro il Ghana).

3: le reti di Trezeguet con il Livorno. Il francese ha realizzato l’unica tripletta della giornata e guida la classifica dei cannonieri davanti al compagno di squadra Iaquinta e al milanista Kakà. Con queste marcature, Trezegol migliora ancora i suoi già importanti numeri. Ora sono 98 in Serie A e 143 quelli totali in maglia bianconera.

5: i gol segnati contro il Livorno. La Juventus è la squadra che ha realizzato più reti nel primo turno, staccando Fiorentina e Milan con 3.

520: le presenze di Del Piero. Il capitano fa un altro passo avanti verso il vertice della classifica juventina di tutti i tempi, guidata da Gaetano Scirea con 552 e Beppe Furino con 528.

E per concludere… primo pareggio dell’Inter!!!

Siamo tornAti !!!

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Ipod shuffle con dedica

Agosto 24, 2007

 

Per festeggiare i nostri 5 anni insieme, la Lù mi ha regalato un Ipod shuffle grigio serigrafato con la data “3 settembre 2002″.

Consegnato questa mattina dall’Ups. Packaging perfetto. 1Gb, 240 canzoni, 12 ore di autonomia… tutto in 41,2 mm x 27,3 mm x 10,5 mm; peso 15 g. Un juke-box da indossare grazie alla funzionale clip.

Proprio bello! … brava la Lù!

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