
Oggi nel suo sito ufficiale vi è una tua foto accompagnata dalla frase “Penso che una vita spesa per la musica sia una vita spesa bene ed è a questo che mi sono dedicato”. Il maestro se ne è andato, il sipario si è chiuso. Un ultimo applauso.
Per trent’anni ha deliziato gli italiani con la sua voce. Ha portato l’Italia per il mondo con la sua voce, diventando cittadino del mondo.
Grazie a lei, sono indimenticabili i concerti de “i tre tenori”… lei, Domingo e Carreras.
A fan, appassionati e critici, in una sorta di testamento spirituale pubblicato recentemente sul suo sito, ha chiesto: “Spero di essere ricordato come cantante d’opera, ovvero come rappresentante di una forma d’arte che ha trovato la sua massima espressione nel mio Paese, e spero inoltre che l’amore per l’opera rimanga sempre di importanza centrale nella mia vita”.
“Fortunatamente la vita ci presenta momenti assai diversi - ha scritto - E come tanti miei predecessori, compreso il grande Caruso, amo la diversità musicale dei brani scritti per voce di tenore. La letteratura per tenore è la più variegata di tutte. In qualsiasi lingua, e in confronto ad altri generi, contiene la gamma di emozioni più ampia”.
E certamente sara ricordato come il più grande tenore, ma lei, maestro, è riuscito ad andare oltre.
Innamorato della musica ha cercato di abbattere il muro che per anni ha diviso la musica classica e la musica pop. Soprattutto i giovani le sono grati. Ha saputo avvicinare le giovani generazioni alla lirica parlando con il loro linguaggio… pop, rock, chitarra e batteria. “Pavarotti & Friends” è stato un atto di coraggio che alcuni hanno tentato di criticare… senza riuscirci.
Bono, James Brown, Jovanotti, Zucchero, Ligabue, Elton John, Brian Ferry, Dalla, Morandi… e sono ancora tante le pop star con cui ha cantato per fare del bene.
Grazie a lei la musica ha superato i confini.
Grazie maestro, grazie Big Luciano!
PS. Gigi Sabani l’ha preceduto di qualche ora, … chissà che risate!
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