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Capaci di stupire… sempre.

giugno 11, 2007

Totò 

Qualche giorno fa alcuni senatori, capitanati dal filosofo Buttiglione, hanno presentato un documento bipartisan alla presidenza del senato. Richiesta: alla buvette del senato sia  servito il gelato!

Sabato mattina, il sen. Gustavo Selva di An, giunge in orario negli studi di La7 per la solita comparsata in Tv grazie al passaggio ricevuto da un ambulanza del 118, chiamata dal senatore, che prima ha finto un malore e poi minacciato i crocerossini!

Domenica La Stampa pubblica un reportage sulle tante proposte che vi sono in senato e alla camera: dal museo della mozzarella, alla festa della famiglia con tanto di premio nazionale.

Intanto Savino Pezzotta è sempre più attivo nel creare un movimento, un partito, o chissà che altro… per rispondere alle esigenze dei cattolici. L’ennesimo partitino, alla faccia di un referendum popolare che pochi ricordano. L’ennesimo partitino per dimostrare che c’è chi è più cattolico di altri. Con il rischio di fare, anche lui, la figura della Brambilla anche se difficilmente si vedrà l’ex-sindacalista in giarrettiera da Vespa.

Oggi eccoci servite alcune telefonate di politici, banchieri, immobiliaristi. Di tutto un po’.

Tutto questo mentre si anima il dibattito sui costi della politica, l’astensionismo e la disaffezione della gente nei confronti della politica.

Il 6 giugno Massimo Gramellini, credo involontariamente, ha anticipato questi eventi scrivendo su La Stampa: “Nei paraggi di una città del Nord Italia (quella che sta in un angolo per non disturbare e ha un sindaco così serio che oltre la cinta daziaria non se lo fila nessuno) è successo qualcosa di minuscolo ma già enorme. Gli abitanti di alcuni paesi hanno sperimentato un nuovo istituto di democrazia diretta: la rivolta di massa. In un luogo delizioso chiamato Chieri, decine di venditori ambulanti hanno paralizzato il traffico per contestare le nuove norme di viabilità. A Venaria, la Versailles italiana che sabato riaprirà i giardini reali, quasi tremila persone hanno prosaicamente firmato una petizione contro i bidoni della raccolta differenziata collocati nei cortili, inducendo le Autorità a sospenderne la distribuzione. Ma è a Settimo Torinese che la ribellione popolare ha celebrato la sua piccola Bastiglia. Il sindaco è stato costretto a spegnere una telecamera che aveva inflitto con imparziale ferocia oltre trentamila multe, dopo che l’intera cittadinanza si era presentata davanti al Municipio per reclamare la revoca delle contravvenzioni, trionfalmente ottenuta con un sacrificio di 2,8 milioni di euro per le casse comunali.

Era dunque questo l’approdo inevitabile della cattiva politica che costa molto, produce poco e non si fa capire. La disaffezione ha prodotto impotenza. E l’impotenza una rabbia cupa che ora comincia a organizzarsi in atti collettivi di rivalsa. I cittadini non si fidano più dei mediatori sociali e si fanno giustizia da soli. Gli orfani delle ideologie tornano in piazza: non più per cambiare il mondo, ma almeno per spostare un bidone.”

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One comment

  1. […] l’11 giugno scrissi un post riguardo all’on. Selva e all’utilizzo che ha fatto di un’ambulanza per partecipare ad una trasmissione […]



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