Archive for luglio 2007

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scelgorosy.it (2)

luglio 30, 2007

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E’ fatta!

Questa mattina alle 10, Rosy ha consegnato personalmente le 3000 firme che sostengono la sua candidatura alle primarie.
In realtà l’impegno di molti in tutta Italia ha contribuito a raccogliere più di 8000 firme, e questo contribuisce ad avere il morale alto. La voglia di partecipare è tangibile, e il desiderio di contribuire a qualche cosa di nuova per il bene del paese lo è ancora di più.

Da oggi è attivo il sito ufficiale: www.scelgorosy.it

Alcuni volontari hanno creato un ulteriore sito: www.iostoconrosy.it

Su Google sono presenti due video:

          la conferenza stampa di presentazione della candidatura alle primarie (con i contributi di Giovanni Bachelet, Gad Lerner, Franca Chiaromonte, Nerina Dirindin, Liliana Cavani, Antonio La Forgia)

 

          l’intervento di Rosy all’ultimo Congresso Federale della Margherita

Ed ora comincia la partita. Ed ogni partita comincia da 0-0.

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Omosessualità: condizione dell’uomo degna di tutela, in conformità ai precetti costituzionali

luglio 27, 2007

 

Questa notte Roberto e Michele, due ragazzi di 27 e 28 anni che formano una coppia di fatto, sono stati fermati da una pattuglia di carabinieri all’uscita della Gay Street di Roma perche’ si stavano baciando. Lo riferisce Arcigay Roma. “Appena si sono baciati, hanno visto che la macchina dei Carabinieri ha acceso un faro ed i carabinieri sono scesi dall’auto e li hanno arrestati e portati alla Caserma del Celio. In caserma sono stati interrogati e gli e’ stato rilasciato un verbale dove risulta che sono stati denunciati al giudice”. I ragazzi hanno denunciato l’episodio al numero verde 800 713 713 Gay Help Line, di Arcigay Roma e del Comune di Roma, che li sta supportando legalmente. “Reputiamo tale arresto gravissimo, in quanto mostra come ancora oggi le coppie omosessuali siano considerate di seri B da molti – dichiara Fabrizio Marrazzo, Responsabile Gay Help Line e presidente Arcigay Roma: – non e’ possibile che nel 2007 una coppia gay non possa baciarsi ammirando uno dei monumenti piu’ belli di Roma”.

E’ di ieri la notizia riguardante un ragazzo di Gela di 17 anni che in un esposto ai carabinieri di Gela ha raccontato le discriminazioni subite in classe, perché ritenuto omosessuale. Un clima ostile che lo avrebbe indotto a non frequentare più la scuola, col risultato di essere stato bocciato. I soprusi e gli atti di bullismo sarebbero avvenuti nell’Istituto industriale “Emanuele Morselli”, dove il ragazzo frequentava il terzo anno di informatica. Dopo averlo ripreso con un videofonino mentre baciava un compagno, gli altri studenti lo avrebbero ricattato, costringendolo a fare quello volevano, con la minaccia di diffondere le immagini. “Vai a casa e non venire più a scuola perché sei un gay”, avrebbe detto il docente dopo aver visto un filmato. Per indagare sull’episodio, condannato da associazioni omosessuali ed esponenti politici, il ministro della Pubblica Istruzione ha deciso l’invio di un ispettore.

Altri due casi che si aggiungono ai tanti che periodicamente si ripetono nel nostro paese. Casi di discriminazione, spesso violenti, inerenti l’omosessualità.

Oggi tramite i siti web dei quotidiani nazionali, scopriamo che secondo la  Suprema Corte, (prima sezione civile, sentenza n.16417), l’omosessualità va riconosciuta «come condizione dell’uomo degna di tutela, in conformità ai precetti costituzionali». È quanto scrive la Cassazione, rilevando inoltre che la «libertà sessuale va intesa anche come libertà di vivere senza condizionamenti e restrizioni le proprie preferenze sessuali», in quanto «espressione del diritto alla realizzazione della propria personalità, tutelato dall’articolo 2 della Costituzione».

Parole sagge, semplicemente civili.

Eppure c’è chi predica ancora oggi, nel 2007, contro l’omosessualità indicandola come una forma di devianza della personalità, una malattia da curare… “un comportamento molto diverso dalla norma iscritta in un codice morfologico, genetico, endocrinologico e caratteriologico” (sen. Binetti durante il programma di Luca Telese ‘Tetris’ su La7 – marzo 2007).

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scelgoRosy.it

luglio 21, 2007

Nonostante le difficoltà la macchina organizzativa comincia  a prender forma.

Ecco alcuni riferimenti per avere informazioni su come sostenere Rosy:
Roma – Ufficio Stampa 06/67.79.29.70 (Francesco Salzano)

A breve sarà on line il sito www.scelgorosy.it

Per vere indicazioni su dove e come firmare a sostegno di Rosy:
Torino – Alessandra Guseo
Lucca – Lucia Franchini

Per avere i loro riferimenti contattatemi!

… diamoci da fare, davvero!

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Partito democratico, davvero

luglio 19, 2007

 

Oggi alle 12,00 in conferenza stampa Rosy Bindi, in compagnia di Franca Chiaromonte, Nerina Dirindin, Liliana Cavani, Antonio La Forgia, Giovanni Bachelet e Gad Lerner,  ha ufficializzato la sua candidatura a segretario del Partito Democratico presentando alla stampa il documento:

Partito democratico, davvero
Per un’Italia più libera, più ricca, più giusta

“Oggi presento la mia candidatura alla guida del Partito democratico.  Lo faccio con grande senso di responsabilità chiedendo a tanti di collaborare a questo entusiasmante compito.
Non ho voluto offrire qui un programma né un manifesto, ma brevi riflessioni lasciate volutamente aperte, perché a sostegno della mia candidatura non chiedo soltanto una firma, ma contributi, esperienze e idee che arricchiscano questa fase del nostro lavoro comune.
Nelle prossime settimane, attraverso incontri, convegni, siti internet e i laboratori che si apriranno nei 475 collegi elettorali, potremo liberare le energie di una vera fase costituente e portare, tutti insieme, a compimento il programma per il Partito democratico.”

Molti i punti esposti: il Partito Democratico come partito nuovo, plurale e democratico; una nuova laicità, un bipolarismo maturo, uno sviluppo sostenibile, equità ed efficienza nei servizi pubblici, un welfare di lungo periodo e con l’attenzione al mercato del lavoro, uguaglianza e opportunità, la legalità, la pace ed una maggior presenza delle donne che significa più democrazia.

Qui il comunicato completo

Dal sito di Radio Radicale è possibile visionare il filmato della conferenza stampa e i singoli interventi.

A breve sarà attivo il sito www.scelgorosy.it

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Contro la mafia… sempre!

luglio 18, 2007

 

15 anni fa, il 19 luglio 1992, veniva ucciso il giudice Borsellino e gli uomini della scorta insieme agli agenti Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina. Due mesi prima a Capaci era stato ucciso il giudice Falcone, sua moglie Francesca Morvillo,e gli uomini della scorta Antonio Montinari, Vito Schifani, Rocco Di Cillo. Vittime della mafia.

Ieri sera in diretta su Rai3, da Locri, andava in onda W l’Italia, programma di inchieste condotto da Riccardo Iacona. La trasmissione non ha uno studio televiso. Si presenta in piazza con due grandi video led. E il pubblico sono i cittadini.

Si è trattato di ‘ndrangheta, del delitto Fortugno, dei tanti morti senza colpevoli. Ospiti il giudice di Catanzaro De Magistris, Nicola Gratteri, sostituto procuratore a Reggio Calabria. In collegamento Maria Grazia Laganà, parlamentare e vedova di Francesco Fortugno, ex-vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria e Mario Congiusta, padre di Gianluca, giovane commerciante ammazzato il 24 maggio del 2005.

La piazza di Locri ieri sera era vuota. Deserta.

I due grandi video led mandavano la diretta nel silenzio assordante di una piazza desolante illuminata dai lampioni. Non c’erano i ragazzi di Locri che in questi anni portano avanti la loro lotta, non c’erano i loro genitori, i loro insegnanti. Non c’era il parroco, il vescovo, i politici, i negozianti, gli anziani. Locri ieri sera era senza cittadinanza. Non so il perché.

Questioni organizzative? Forse qualche incomprensione con gli autori? Forse un segno di protesta? Non lo so.

Ma credo che al di là di ogni questione quella piazza doveva essere piena, viva, assordante nell’urlare la voglia di legalità, di vita, di giustizia. E solo i cittadini di Locri potevano fare questo.

Sono nato 34 anni fa a Reggio Calabria, fiero delle mie origini, fiero della mia terra e del mio mare… fiero di chi ogni giorno, togliendo spazio e tempo ai propri cari, lotta contro ogni tipo di mafia, di ingiustizia, di illegalità.

Quella piazza ieri sera doveva essere popolata. Locri doveva vivere.

Chi è rimasto a casa davanti al televisore, o dietro le serrande, chissà per quale motivo, ha commesso comunque un grave errore. Lasciando quella piazza nel silenzio, nella solitudine… ha concesso spazio alla mafia ai mafiosi e a tutti coloro che fanno finta di non vedere, di non sentire, di non sapere, coloro che preferiscono il silenzio. E questo bisogna contrastarlo. Sempre.

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Giovanni Bachelet: perché sto con Rosy

luglio 17, 2007

 

Adnkronos, 16-07-2007

“Rosy Bindi rappresenta per me la differenza fra la voglia di partecipare e la voglia di stare a guardare”.

E’ il commento di Giovanni Bachelet alla candidatura di Rosy Bindi alla segreteria del Pd.

“Non pensavo -aggiunge- che qualcuno sarebbe riuscito a farmi credere che le primarie per il Partito democratico sarebbero state qualcosa di diverso dall’ennesimo rimescolamento di due partiti nei quali non mi è mai venuta voglia d’iscrivermi, invece è successo”.

“Ed è successo –prosegue– non perché Rosy sia una persona anti-partito, ma perché con questo gesto coraggioso ha finalmente innescato un processo vitale che rischiava di non esserci fin dalla nascita del Partito Democratico, che alcuni di noi aspettano da piú di dieci anni.

Io credo che la sua fedeltà al progetto dell’Ulivo senza tentazioni neocentriste, il suo rifiuto intransigente del clericalismo, la sua fede in una Costituzione Repubblicana da attuare, non demolire, il suo impegno nella trasformazione del modello sociale europeo perché si rafforzi e resti efficace, non perché sia smantellato, siano alcune fra le ragioni importanti per le quali, dopo aver sentito che Rosy Bindi si candida, mi è improvvisamente tornata la voglia di partecipare.

E da quel che sento fra gli amici, i colleghi, i figli, per non parlare di amiche, colleghe e figlie, sta tornando a molti altri.”

Intanto molti sono gli apprezzamenti dei leader del Csx, anche di chi nei giorni scorsi auspicava più liste a favore di un unico candidato. Artuso Parisi  ha annunciato che appoggerà la candidatura di Rosy Bindi.

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Rosy per il Partito Democratico

luglio 16, 2007

 

Rosy Bindi ha deciso. Senza i clamori dei media, con un semplice comunicato stampa oggi ha annunciato: “L’appuntamento ha risvegliato, nel popolo dell’Ulivo, nuove attese e una grande speranza e anch’io sento la responsabilità di un impegno in prima persona”.

Il comunicato spiega i motivi che l’hanno spinta a mettersi in gioco in prima persona:
– un’autentica competizione per primarie vere e partecipate
– una presenza delle donne che non può ancora attendere
– un partito per il bipolarismo maturo senza i tatticismi di alleanze ambigue
– una laicità capace di nuovi orizzonti di dialogo e collaborazione per il bene comune
– per un’Italia più libera e giusta per superare le disuguaglianze

Una candidatura autonoma. Indipendente. Libera dai partiti.
Una donna. Con la sua storia politica, civile, ecclesiale. 

La Pira, Dossetti, don Milani, e il suo maestro Vittorio Bachelet hanno segnato la sua formazione in modo indissolubile. Testimoni di passione civile ed ecclesiale, espressione di quel cattolicesimo democratico che ancora oggi, come in passato, può essere valore aggiunto per il bene del paese.

Una donna che ha scelto la fatica della mediazione, del dialogo, del confronto: strumenti capaci di portare sempre frutti. Piuttosto che le contrapposizioni, i non possumus.

Ecco il suo intervento all’ultimo Congresso Federale della Margherita del 20-22 aprile 2007: video 

Giovedì presenterà a Roma (Residence di Ripetta ore 12) il suo programma. Ma da subito è necessario mettersi all’opera per la ricerca delle 3000 firme da presentare entro la fine del mese a sostegno della candidatura.

Finalmente le primarie cominciano a prender forma. Oltre al sindaco di Roma e Rosy Bindi anche Furio Colombo  ha ufficializzato tramite le pagine dell’Unità la sua candidatura. C’è anche l’outsider Jacopo Gavazzoli, direttore della Agenzia Europea di Investimenti Standard Ethics. E nei prossimi giorni, chissà, altri potrebbero scegliere di mettersi in gioco.

Ma io so già per chi votare!

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