h1

La politica italiana umiliata

settembre 10, 2007

Questo fine settimana ho partecipato al seminario “La città, le città – Il Capitale sociale: una risorsa per la città” organizzato da Argomenti2000. E mentre si dibatteva su welfare, il terzo settore come risorsa, ecc. ecc. nelle piazze d’Italia (anche ad Urbino e Pesaro) si svolgeva il V-Day, il Vaffanculo Day organizzato da Beppe Grillo e i tanti meet-up presenti in molte città.

Una cinquantina di persone si sono incontrate per dibattere su quali politiche per le nostre città… e intanto 300.000 persone firmavano per una proposta di legge presentata da un comico.

Nel post del 12 luglio avevo scritto… “Nell’attesa, si potranno formare lunghi trenini in stile capodanno con musiche brasiliane. Chissà che file!!!”

Per salvare la costituzione i referendari hanno faticato mesi per raccogliere le firme necessarie. Stessa fatica per ottenere le firme necessarie per presentare il referendum sulla legge elettorale.

Beppe Grillo dice “l’abbiamo fatta grossa!”. Il 10 luglio ha presentato in Cassazione la sua proposta di legge popolare che per essere accolta doveva essere appoggiata da 50.000 cittadini. A differenza dei referendari… lui ha avuto bisogno di un solo giorno, il V-Day, per raccogliere più di 300.000 firme nelle 250 piazze sparse per la nazione e nei tanti presidi oltre confine.

A Bologna, presenziando, hanno sostenuto il V-Day… Patrizia e Lino Aldrovandi, Alessandro Bergonzoni, Don Ciotti, Massimo Fini, Milena Gabanelli, Mauro Gallegati, Walter Ganapini, Peter Gomez, Sabina Guzzanti, I ragazzi di Locri, Norberto Lenzi, Massimo Majowiecki, Gianna Nannini, Maurizio Pallante, Gino Strada, Marco Travaglio e Luciano Ligabue con un video.
Hanno cantato: Leo Pari, Metrical Division, Germano Bonaveri, Guido Foddis, Pau e Mac dei Negrita, Gli Skiantos.

Adesso la proposta di legge andrà in Parlamento. Toccherà alle due Camere decidere in che tempi esaminarla e se trasformarla in legge o bocciarne l’approvazione.

E i diretti interessati?

Di Pietro ha appoggiato l’iniziativa e sabato ha firmato a Milano. Pecoraro Scanio sostiene il V-Day e promette “una procedura d’urgenza per l’iter parlamentare”. Entrambi sono stati criticati da alcuni loro colleghi di maggioranza e opposizione.

Rosy Bindi fa le sue proposte convinta che bisogna saper ascoltare e dare risposte alla protesta (a proposito… a Pesaro e a Genova ieri ha fatto il pienone… di gente e di applausi!)

Nando Dalla Chiesa, sul sito scelgorosy.it, scrive a Rosy precisando ” (…)Abbiamo la responsabilità di dimostrare con chiarezza che c’è, nei partiti, nelle istituzioni, chi non esprime l’immagine della politica dileggiata ieri da Grillo e dalla piazza. Penso alla proposta di mettere al bando i condannati dal parlamento. Rosy, dobbiamo dire, e poi ridire, che quella proposta alcuni di noi l’hanno già presentata in parlamento. Che non abbiamo avuto bisogno del Vaff. Day (che infelice nome…) per chiedere quello che recita il primo punto della proposta di legge firmata ieri da 300.000 cittadini. E che non l’abbiamo depositata, quella proposta, nella scorsa legislatura, per lasciarla in un cassetto. Ma l’abbiamo portata in  commissione al Senato, dove abbiamo perso. Ora, figurati, va bene riproporla. E’ utile rilanciare la sfida. Ma è importante sapere che ciò che Grillo ha ritenuto giusto lo aveva già ritenuto giusto una pattuglia di senatori. Che la complicità e il quieto vivere non sono dappertutto. (…)”

Altri, a destra e a sinistra, accusano Beppe Grillo di populismo, qualunquismo. Fanno spallucce. C’è chi tenta, ingenuamente, di smarcarsi dicendo che il successo della manifestazione è il chiaro indice del rigetto nei confronti del governo Prodi. I giornali sono pieni di dichiarazioni, a voi cercare di capire chi dice cosa e cosa intende: Repubblica, La Stampa, Corriere, Il Giornale, L’Unità.

Ho sempre seguito Beppe Grillo, leggo il suo blog, assisto ai suoi spettacoli… grazie a lui ho iniziato ad usare Skype. Condivido molte sue battaglie. Come non condividere la lotta contro la privatizzazione dell’acqua, il sostegno ad Emergency o a don Ciotti, la denuncia del precariato (elogiata dal Presidente della Repubblica), dei mutui o delle vendite a rate che strozzano sempre più le famiglie. La difesa dei risparmatori Parmalat, Telecom, la divulgazione del video Crimen Sollicitationis, i Tango Bond Argentini…

Insomma, credo che le denuncie e le iniziative a difesa della colletività, dei cittadini, soprattutto quelli più deboli, siano sempre da sostenere. Ma un paese civile necessita di politica, no di antipolitica. L’Italia ha bisogno di politiche sane, di politiche capaci di dare risposte ai bisogni dei cittadini, politiche capaci di dare speranza e futuro alle famiglie. 

Beppe Grillo continui ad essere un campanello nelle orecchie di coloro che hanno il compito di governare… continui a fare domande, ad invitare la gente a pensare, ad agire… non contro la politica, ma per una politica migliore, una politica di qualità.

A questo il Parlamento non potrà far finta di nulla.

P.S. Interessante l’opinione di Andrea Romano pubblicata su La Stampa di oggi. Ed ecco il video dell’ingresso di Beppe sul palco di Bologna.

vota:

Annunci

One comment

  1. […] già scritto cosa penso del […]



Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: