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Quando risposte ai cuori e alle teste?

ottobre 5, 2007

 

Ieri sera Santoro ha trattato, a suo modo, la questione De Magistris.

Solita partita a ping pong che va tanto di moda negli ultimi mesi: cittadini vs casta. I cittadini che difendono il Magistrato, che raccolgono firme affinché non sia trasferito e possa continuare le sue indagini. La casta che ne richiede il trasferimento a causa di alcuni errori di metodo nel condurre le sue indagini.

I cittadini in trasmissione sono rappresentati da due teatri stracolmi di ragazzi a Catanzaro e a Matera. Sono i “ragazzi di Locri”, il movimento di giovani calabresi nato dopo l’omicidio Fortugno dietro allo striscione «E adesso ammazzateci tutti». Rosanna Scopelliti, figlia del pubblico ministero Antonino Scopelliti, ucciso nel 1991 per le sue inchieste nel primo maxi processo contro la mafia.

In studio a Roma, ci sono Sonia Alfano, figlia di Beppe, giornalista assassinato dalla mafia nel 1993, Salvatore Borsellino, fratello del magistrato Paolo, ammazzato in via D’Amelio il 19 luglio 1992. Entrambi hanno scritto una lettera al Presidente Napoletano per chiedere che De Magistris non sia trasferito. C’è l’imprenditrice della società “Why not” che si è ribellata alle pressioni clientelari, spiega, del suo ex capo, l’imprenditore Saladino al centro dell’omonima inchiesta di De Magistris. In collegamento da Milano partecipa il Gip Clementina Forleo dice «non voglio scendere nel merito della vicenda De Magistris, perché non mi compete e ovviamente non la conosco (…) Sono qui come magistrato perché ho sentito il dovere di intervenire, non solo a favore del collega che sta subendo a mio avviso, al di là delle ispezioni del ministero, e io rispetto quello che sarà l’esito, delle intimidazioni, delle pressioni, per aver scoperchiato delle pentole che non andavano scoperchiate (…) In particolare per avere finalmente lumeggiato sulle cosiddette toghe lucane».

La casta in trasmissione è rappresentata dal sottosegretario alla giustizia Luigi Scotti che applaude ad ogni intervento degli ospiti in studio o dei ragazzi in collegamento, ma risponde difendendo la richiesta di trasferimento del Ministro della Giustizia rimettendosi al volere del Csm.

Questa mattina i giornali scrivono di un Mastella irritato perché disturbato dalle tante telefonate che gli sono arrivate mentre cenava con la famiglia e annuncia una conferenza stampa per le 10.30 in cui potersi difendere dalla gogna mediatica.

Ed ora? Il solito film già visto qualche settimana fa per la questione Grillo e il V-Day.

Mastella è un fiume in piena. In conferenza stampa (audio) annuncia minacce alla sua persona, dice che si rivolgerà direttamente al ministro degli Interni (perchè non denunciare le minacce in procura?) ironizza sulla bionda Beatrice Borromeo, se la prende con Di Pietro e la sinistra che non lo difende, si appella persino al mondo cattolico e ai tifosi napoletani “che mi vogliono bene” e fa outing dicendo di far parte di una loggia massonica con il numero di tessera 52947.

L’Udeur con il suo 1,4% minaccia di sfiduciare la Rai (sottinteso con l’aiuto dell’opposizione) se non si dà una mossa. Prodi non ha visto la trasmissione, ma dopo aver letto i giornali attacca la trasmissione dicendo di non essere seria e professionale, Veltroni non ha visto la trasmissione ma dice che in Italia sono saltati i ruoli.

L’Espresso risponde agli attacchi di Mastella. Della Valle difende l’amico di Ceppaloni, Beppe Grillo sicuramente dirà la sua. Maggioranza e opposizione diranno la loro su Santoro e Travaglio che a loro volta si difenderanno e… nessuno che sappia dare una cazzo di risposta ai cuori e alle teste di tutti questi ragazzi che sono il futuro del paese, ma che pretenono di essere anche il presente.

Ragazzi che vogliono sporcarsi le mani con la legalità e la giustizia, ragazzi che voglio essere coinvolti nella lotta alla mafia e alla illegalità per il bene della loro (nostra) terra e che ora gridano “E adesso trasferiteci tutti”.

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2 commenti

  1. E adesso censurateci tutti!
    http://clementemastella.wordpress.com


  2. […] nuovamente mi chiedo se la politica e le istituzioni siano capaci, oggi, di dare risposte alla testa e ai cuori di questi ragazzi. E’ necessario che chi di dovere,  dica con chiarezza se si sta consumando il più grave […]



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