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Non perdiamoci di vista

ottobre 15, 2007

 

Non è mai successo prima! 3.300.000 persone hanno eletto il segretario del Partito Democratico. Una domenica di grande partecipazione. Lunghe file e molta attesa pur di poter contribuire con il proprio voto (e la propria fiducia!) alla realizzazione di un sogno lungo 12 anni.

Il nostro contributo a queste primarie lo abbiamo dato. Certamente speravamo in qualche voto in più, ma il 14% della lista “con Rosy Bindi democratici, davvero”  è comunque un successo. Piccoli di fronte alle corazzate delle segreterie di partito, senza grandi mezzi e forse inesperti… siamo riusciti a lasciare il segno, specialmente nelle regioni del nord (Piemonte, Lombardia, Veneto) e molti capilista faranno parte dell’Assemblea nazionale (circa 300, l’11%) e delle varie assemblee regionali.

Ed ora niente correnti o spartizioni, come è stato fino a ieri. Solo ed eslusivamente contributi di idee e proposte, partecipazione, sostegno, capacità critica e responsabilità.

Certo è che Rosy ha un asso nella manica da poter giocare nell’assemblea costituente e oltre: i delegati espressi dalla sua lista sono ben riconoscibili perchè giovani, donne e uomini nuovi all’impegno e soprattutto portatori di una precisa e riconoscibile posizione politica, non una sommatoria di posizioni diverse e spesso tra loro contrastanti (come in molte liste veltroniane). Possiamo dire, senza il timore di essere un giorno smentiti dai fatti, che gli eletti nelle liste di Rosy condividono le stesse opinioni sui tanti temi a cui il Partito Democratico dovrà dare risposte. Questa prezioso vantaggio può conferire a Rosy Bindi un ruolo di rilievo nel processo costituente che ha inizio il 27 ottobre a Milano.

In tanti ci siamo dati da fare. Abbiamo “bindeggiato” con gratuità in modo semplice e sobrio… contribuendo alla sfida di Rosy Bindi facendo fotocopie, inviando sms, mail, organizzando incontri pubblici, scrivendo un rap. Tanti volontari, molti nell’anonimato.

Grazie alla Lù per aver pazientemente “sopportato” qualche mia assenza di troppo. Grazie ai tanti, a Lucca e a Torino, che hanno sempre risposto positivamente ai miei inviti, alle tante mail, agli sms. Grazie a Luca per non avermi fatto sentire, da subito, un estraneo all’interno della sede della Margherita di Torino. Grazie a Paolo per avermi costantemente aggiornato del lavoro fatto a Lucca e per essersi fidato delle mie news. Grazie agli amici di Libertà e Giustizia di Torino e di Incontriamoci, per il confronto e il materiale che ci siamo scambiati in queste settimane. E grazie a Daniela per avermi coinvolto in questa piccola avventura, ritrovandoci dopo qualche anno.

Il risultato del nostro lavoro è chiaro. Dove i sostenitori di Rosy sono riusciti ad organizzarsi, si sono raggiunte percentuali di tutto rispetto. In molti collegi si è superato il 20%.

Ora bisognerà fermarsi per valutare gli esiti del voto nelle varie zone dell’Italia, ma, ad una prima occhiata, pare che le città del nord abbiano premiato il nostro impegno. Forse nei piccoli centri le sezioni di partito si sono fatte sentire di più. 

Indiscutibilmente la maggioranza dei voti provengono dalla società civile: associazioni e movimenti per il Pd, associazionismo cattolico, volontariato, terzo settore. Le prime rivelazioni indicano che sono stati soprattutto giovani e donne coloro che hanno votato per Rosy Bindi. Altro dato il livello medio alto del livello culturale. MariaLaura Rodotà, sul Corriere, scrive che per Rosy hanno votato le chattering classes… le “classi chiacchieranti” di gente della cultura, vicine alla politica ma in modo critico.

In Piemonte vincono i non allineati. Unica regione in cui vince un candidato segretario, appoggiato da Rosy Bindi, non designato dalle segreterie nazionali. La lista di Rosy in regione ottiene il 17%. A Torino e provincia il successo è buono e i nostri Ugo Perone, Michele Paolino, Mauro Marino andranno all’Assemblea Costituente nazionale.

A Lucca la lista Bindi ottiene il 22,11% con 1.172 voti, mentre nel collegio di Capannori con 907 si ferma all’11,62%. Massimo Cellai farà parte dell’Assemblea Costituente nazionale.

Inoltre mi piace ricordare l’elezione di Giovanni Bachelet (collegio RomaCentro) ed Ernesto Preziosi (collegio Pesaro).

Nulla deve andare perduto. C’è una grande rete. Una community (come si dice oggi) che si riconosce nei valori e negli ideali che Rosy ha raccontato in questi tre mesi. Concilio Vaticano II e Costituzione Italiana, laicità e fede, legalità e solidarietà, impegno e responsabilità.

Del risultato ottenuto Rosy, ne sono certo, saprà farne tesoro, consapevole della responsabilità aggiunta che ora ha. Ma credo sia compito di tutti noi, dallo staff di Rosy ai tanti comitati delle realtà locali, riuscire a custodire e far crescere ciò che abbiamo realizzato in questi tre mesi. C’è ancora molto da fare per il Partito Democratico e per questo nostro amato paese.

… Non perdiamoci di vista!

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One comment

  1. Ma dai, ancora con questa favola? Striscia l’ha già smascherata. Se alle primarie precedenti c’era stato, secondo le loro fonti -non verificabili- un milione di votanti, oggi, col governo alle corde, ne sparano 3.300.000? Ma dai…

    ____________________________
    apolide ti invita a visitare il suo BLOG



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