Archive for novembre 2007

h1

Chiesa, l’inchiesta

novembre 30, 2007

 

Con la terza ed ultima parte, pubblicata il 27 novembre su La Stampa, si è conclusa l’inchiesta di Barbara Spinelli sulla Chiesa. Ecco i tre articoli:

18 novembre 2007
Le nuove piaghe della Chiesa
Il “dopo Ruini” fa i conti con la secolarizzazione e con una democrazia malata

22 novembre 2007
La Chiesa e le tentazioni del dopo-Dc
Unità politica o ispirazione etica. La fermezza di Benedetto XVI

27 novembre 2007
Il grande inverno della Chiesa
Finito l’ “ecumenismo delle coccole”: Benedetto XVI incoraggia tutti a difendere le proprie convinzioni

vota:

Annunci
h1

Life is now

novembre 26, 2007

Fino a qualche giorno il paladino contro le intercettazioni telefoniche era il Ministro della Giustizia Clemente Mastella. Da qualche giorno preferisce occuparsi di fiction indicando quali film devono andare in tv e quali devono essere sospesi.

Ma il leader dell’Udeur ha un nuovo alleato.

Anche Bruno Vespa è contro le intercettazioni telefoniche. Che un politico possa averne timore, in questa Italia, è comprensibile. Ma che anche un giornalista, che della ricerca di notizie vive, si scagli contro le intercettazioni telefoniche definendole “una schifezza”…

Bisognerebbe aver timore di certi uomini e donne che, senza timore, si adoperano senza scrupolo esclusivamente per gli interessi personali e non per il bene del paese.

Bisognerebbe aver paura di quale Italia viene raccontata in certe telefonate, non della loro registrazione.

Life is now!

vota:

h1

Circoli della libertà

novembre 19, 2007

 partito della libertà

Colpo di scena. Forza Italia si è sciolta. Ma la buona notizia, è accompagnata da una cattiva notizia.

Una seconda, nuova, discesa in campo di Silvio Berlusconi. Tuto si svolge in piazza San Babila a Milano, regno, negli anni ’80, dei Paninari. Forza Italia si fonderà nel nuovo Patito del Popolo delle Libertà. Nell’ex-Casa delle Libertà è arrivato lo sfratto. L’Udc si smarca (mentre Giovanardi non vede l’ora di attaccarsi!), la Lega e An dicono no grazie, mentre La destra di Storace dice si può fare.

Un nuovo partito che si fonda su basi solide: i circoli di Marcello Dell’Utri, pluricondannato dai tribunali di Torino e di Palermo per questioni di mafia, e i circoli in giarrettiera della rossa Brambilla. Il tutto sarà condito dalle poesie di Bondi?

La trasformazione velocemente si sta attuando. I Circoli di Forza Italia, i Circoli di Dell’Utri, i Circoli della Libertà diventeranno… i Circhi della Libertà. Naturalmente primo obiettivo… 5 minuti di celebrità e pop corn per tutti.

Forte timore per la dichiarazione fatta nella piazza, una volta dei paninari: “questo partito cambierà la storia di questo paese per decenni”.

Segue la grande impennata di vendite di corni e cornetti rossi. Basterà?

vota:

h1

Torino, la città più calda d’Europa

novembre 17, 2007

 

Torino vive una nuova vita. Molti scrivono che dopo le Olimpiadi Torino è rinata. Certo l’evento dei giochi olimpici ha dato un ulteriore slancio, ma era da tempo che la città covava questo rinascimento. La città grigia, sobria e seria si è trasformata. Monica Perosino su La Stampa del 15/11/2007 ci racconta cosa pensa il resto del mondo.

Torino, la città più calda d’Europa 

Torino, che sorpresa. Città del desiderio, dove tutto scintilla e si muove, dove tutto nasce e tutto si decide. La Ville Lumière italiana. Addirittura. «The hottest place in Europe», la città europea del momento, per dirla con un eufemismo.

Se non fosse che a pensarlo sono i giornalisti delle principali testate mondiali, in visita in questi giorni per scoprire il nostro «sistema arte», si penserebbe a uno scherzo. Eppure è proprio così. L’entusiasmo della newyorchese Miriam Murphy, redattrice per Time fa da apripista alle sequela di elogi: «Torino sarà la prossima destinazione degli americani – assicura -, quelli che fino ad ora conoscevano solo Roma e Venezia, ma che presto capiranno quanto questa città sia più vivace, in trasformazione. Diventerà come Barcellona, il posto più “hot” dell’Europa». Perfino il serissimo Florian Eder, del The Finacial Times Germania, dopo un’analisi economica – «deformazione professionale» – che lega alla rinascita della Fiat una spinta propulsiva che investe un po’ tutti gli ambiti, si abbandona all’analisi affettiva: «Bella, affascinante, serena ma mai noiosa, una città borghese nel senso migliore del termine, che trasmette ancora lo spirito del Risorgimento italiano».

Oltre alla vivacità dell’arte, la ricchezza della Fondazione Sandretto, della Pinacoteca Agnelli e di Artissima, le star che mettono d’accordo tutti sono le Luci d’Artista. Il Monte dei Cappuccini vestito di luce blu ha lasciato il segno: «Meraviglioso, uno spettacolo incredibile, insieme ai lampioni di piazza Vittorio la degna cornice di una città che si modella attorno all’arte contemporanea». Parola di Sarah Delaney, del Washington Post, colpita anche da piazza San Carlo e da tutti quei chilometri di «portici, che mantengono il vecchio stile, i caffè storici e i favolosi negozi di via Roma. Per non parlare del Museo del Cinema alla Mole Antonelliana: stupendo».

Il palato della stampa straniera si ricorderà a lungo del cioccolato di Gobino e del bollito assaggiato al Cambio: «E cosa dire di Eataly? Non esiste niente di simile altrove – dice Jennifer Grego, The Financial Times – così come è difficile trovare una città così vivace e, allo stesso tempo, piacevole e riposante, senza traffico e masse di persone ovunque: ci dà un’immagine dell’Italia cortese, d’inizio secolo, che tutti avevano ormai dimenticato».

Se non puntualizzassero con enfasi che di Torino si sta parlando, sarebbe difficile non pensare a qualche altro posto: «Macché – protesta Frances Kennedy della Bbc Radio – è solo che questa città è irriconoscibile». La cronista neozelandese scoprì la Mole vent’anni fa, e non ebbe un’impressione così positiva. «Ora è fantastica, accogliente, in forma smagliante, anche se certo noi la vediamo da un punto privilegiato». Il punto privilegiato è il viaggio voluto dal Comune e curato da Mailander: «Non vedo l’ora di venirci come turista».

Gli aggettivi usati da Richard Heuze, Le Figaro, vanno dallo «strepitoso» al «meraviglioso». Li usa per raccontare quella città conosciuta nel 1980, quando seguì per il giornale francese la Marcia dei Quarantamila: «I Giochi Olimpici hanno dato il via alla rinascita, una cura di giovinezza eccezionale, il rinnovamento simboleggiato dal magnifico arco di Camerana e dall’offerta artistica. L’intensa creatività contemporanea è l’indizio di quello che sta accadendo. Torino è ormai proiettata in avanti». Courtney Walsh ha seguito per Fox News tutte le Olimpiadi, ma giura che la città è ancora meglio adesso: «Sono stregata dall’energia che si respira, dinamica e giovane, piena di promesse». Neanche un difetto? «Mi sembra ci siano ancora differenze di classe e di razza, tra immigrati e torinesi. Ma per l’integrazione ci vuole tempo».

vota:

h1

Coerenza

novembre 16, 2007

family day 1 

Da giorni la nuova love story di Gianfranco Fini è su tutti i giornali. Dai quotidiani, ai giornaletti di gossip.

Pare sia imbestialito a causa di Striscia la Notizia, tanto che Mediaset oggi ha replicato con un comunicato stampa di scuse.

Elisabetta Tulliani, ex di Gaucci (ex patron del Perugia), è la sua nuova “fiamma”. Le indiscrezioni, confermate dall’avv. Giulia Bongiorno, danno in arrivo un bebè a dicembre: è una femminuccia!

Naturalmente, credo che ognuno sia libero di vivere la propria vita sentimentale come meglio crede e non per questo debba vedersi negati dei diritti e dei doveri dallo Stato. E soprattutto alcuni diritti non devono essere riconosciuti solo ad alcuni.

Inoltre da cattolico, credo che la fede, qualunque essa sia, non dovrebbe essere utilizzata per fini politici.

Mi sorge un dubbio. La primavera scorsa, durante il polverone Dico, l’on. Fini ha abbracciato la causa del Family Day presentandosi in piazza San Giovanni. Accompagnato dai suoi collaboratori e dai colleghi dell’opposizione ha fatto dichiarazioni contro il governo in difesa dei valori della famiglia a tutti i cronisti presenti.

Un mese dopo, sempre l’avvocato Bongiorno, conferma la separazione di Fini dalla moglie. Sei mesi dopo scopriamo che tra un mese Fini diventa papà. Facendo un semplice calcolo… Fini ha partecipato pubblicamente al Family Day, mentre in privato…

Possibile che nessun giornalista, in questi giorni, se ne sia accorto?

Chissà! La piccolina, forse, la chiameranno Coerenza.

vota:

h1

Armani’s code

novembre 13, 2007

 

Sul Times on line, Giorgio Armani ha dettato le sue 21 regole per uno stile elegante e di successo, nell’abbigliamento ma anche nella vita di tutti i giorni. E di lui ci si può fidare.

1 Un paio di scarpe a buon mercato sono un finto risparmio. Mai lesinare: sono la base del guardaroba.
2 Un equilibrio lavoro/tempo libero è la chiave della felicità. Ho sacrificato tutta la mia vita al lavoro, se ricominciassi non lo rifarei.
3 Nero e blu navy sono i colori che snelliscono di più.
4 Mai esagerare nello stile: gli uomini più eleganti sono quelli che sembrano fare il minimo sforzo.
5 Se fate sport e avete molti muscoli, non sottovalutate gli abiti su misura. L’ho imparato vestendo i ragazzi del Chelsea.
6 Dicono che dimostro vent’anni di meno. E’ un fatto genetico, ma mi aiuto con le buone abitudini: mai a letto troppo tardi, mai bere troppo; non fumare.
7 Non si può sempre aver quel che si vuole, come cantava Mick Jagger. Accettati per quello che sei e cerca di migliorarti.
8 Un uomo è sexy quando ci crede: è uno stato mentale più che una forma fisica.
9 Un uomo è sexy quando ci crede: è uno stato mentale più che una forma fisica.
10 Alcuni modelli maschili durano nel tempo: Cary Grant è elegante anche quando corre in un campo inseguito da un aereo. Lo stesso, il mio amico George Clooney, elegante senza sforzo.
11 Una giacca ben tagliata è la base del guardaroba maschile: una volta scelta una buona giacca, il resto viene da sè.
12 Abiti belli migliorano le performance. Vesto la squadra di rugby di Russel Crowe, i Rabbitohs, che hanno ripreso a vincere.
13 Mai lasciarsi ingabbiare in un’etichetta.
14 Sapete di più di quanto non pensiate, e potete fare di più di quanto sapete. Non sottovalutatevi.
15 L’abito scuro è un’uniforme per ogni occasione: un clichè, ma con il quale tutti stanno bene.
16 Scegliete colori naturali ed evitate quelli ostentati.
17 Attenzione all’orologio, dice molto della vostra personalità.
18 Attenzione al profumo, è una caratteristica distintiva.
19 Abbiate il coraggio delle vostre convinzioni.
20 Lo stile ‘grunge’ per me è stata una sofferenza. L’eleganza è la chiave per raggiungere un’immagine senza tempo.
21 Non riuscirò a convincere Samuel Jackson a lasciare a casa il cappello.

vota:

h1

L’arte della poesia

novembre 12, 2007

 

C’è chi ci crede davvero. Capace di decantare in pubblico i versi delle proprie poesie. Senza imbarazzo. Ecco il regalo per Fabrizio Cicchitto in occasione dl suo 67° compleanno  (26 ottobre 2007) pubblicata sull’ultimo numero di Vanity Fair

Viviamo insieme
questa irripetibile esperienza
con passione politica
autentica
con animo casto
e con la sorpresa
dell’amicizia.
Ci mancheranno
quando verrà il tempo nuovo
e ci rispecchieremo finalmente
l’uno nell’altro.
E ci mancherà
anche quello che non
abbiamo vissuto insieme
fra i banchi della scuola
nell’adolescenza inquieta
e nell’età in cui non si ama.
La mia fede
è la tenerezza dei tuoi sguardi.
La tua fede
è nelle parole che cerco.

Altre due chicche dello stesso autore:

Luna indifferente
Materna sensualità
Velo trasparente
Severo abbandono
(dedicata a Stefania Prestigiacomo)

Ignara bellezza
Rubata sensualità
Fiore reclinato
Peccato d’amore

(dedicata a Michela Vittoria Brambilla)

Per concludere in apoteosi…

Mani nello spirito
Anima trafuso
Abbraccio d’amore
Madre di Dio
(dedicata alla mamma di Silvio Berlusconi)

Sempre nella piena convinzione che questo insieme di parole siano versi, arte, poesia.
Consegnate ai giornali e pubblicate. Possibile?

vota: