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Sui gay Binetti sbaglia

dicembre 27, 2007

Secondo la  sentrice Binetti gli omosessuali sono dei malati mentali: “Fino agli Anni Ottanta nei principali testi scientifici mondiali l’omosessualità era classificata come patologia, poi la lobby degli omosessuali è riuscita a farla cancellare. Ma le evidenze cliniche dimostrano il contrario.”  (24/12/2007 fonte La Stampa).

Imbarazzante.

Riporto la lettera di Walter Veltroni pubblicata oggi su La Stampa. Anche il segretario del Pd ha scomodato Babbo Natale. Ogni bel regalo non va dimenticato. Va curato ed esposto in bella vista. E’ davvero Natale! 

Caro Direttore,
va riconosciuto al Suo giornale il merito di prestare una particolare attenzione al tema dei diritti civili e di promuovere sull’argomento un confronto non rituale tra opinioni diverse.
In particolare, nei giorni scorsi, ha suscitato scalpore la riproposizione, da parte della senatrice Binetti, della tesi che considera l’omosessualità come una malattia, in quanto tale meritevole solo di essere curata. Si tratta, a mio modo di vedere, di una tesi sbagliata e pericolosa. È una tesi sbagliata perché l’omosessualità è una condizione umana, che non ha senso alcuno ridurre a una patologia e che deve essere rispettata in quanto tale. Ma è anche una tesi pericolosa, perché induce, o almeno asseconda, il misconoscimento dei diritti delle persone omosessuali di condurre una vita normale, senza subire discriminazioni sociali o addirittura, come purtroppo capita ancora con preoccupante frequenza, soprattutto nei riguardi dei più giovani, atti di persecuzione e di violenza, fisica e psicologica.Nella campagna elettorale per l’elezione diretta del segretario del Pd ho preso pubblicamente un impegno che intendo onorare. Ho detto che il Partito democratico lavorerà, in Parlamento e nel Paese, per contrastare, con la legge, con le buone pratiche amministrative, con l’impegno culturale e civile, ogni forma di intolleranza e discriminazione, tanto più se violenta, correlata con l’orientamento sessuale delle persone. Il primo impegno è il sostegno in Parlamento al disegno di legge del governo contro la violenza sessuale, nel testo di larga convergenza approvato dalla Commissione Giustizia della Camera.Allo stesso modo, il Partito democratico lavorerà per dare seguito al preciso impegno assunto nel 2006 da tutta l’Unione davanti agli elettori: il riconoscimento con legge nazionale dei diritti delle persone che vivono nelle unioni di fatto, indipendentemente dal loro orientamento sessuale. In Senato sono all’esame della Commissione Giustizia numerose proposte. I senatori del Pd sono impegnati a costruire il consenso più ampio possibile attorno a un testo che segni un deciso passo in avanti. Penso infatti che il Paese possa e debba unirsi e non dividersi su temi così decisivi per la nostra convivenza civile e che in quanto tali non possono andare soggetti al variare delle maggioranze di governo.

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4 commenti

  1. era l’ora che veltroni prendesse posizione contro la Binetti e le sue esternazioni… purtroppo, con l’ultima inchiesta fatta da un giornalista di liberazione sulla “cura” degli omossesuali fatta in un centro cattolico, il clima si avvelena sempre di più e la Chiesa getta cemento armato sul ponte del dialogo e costruisce muri sempre più alti da valicare!
    penso che sia il momento di tirare fuori le palle, almeno noi laici, e affrontare il problema alla radice o, questa melma, ci sommergerà e con noi il nostro messaggio cristiano!
    questo è quello che penso io!
    grazie ale


  2. ognuno è libero di esporre il proprio pensiero, ma sarebbe cosa giusta e leale riuscire ad esporlo senza pretendere di essere il rappresentate di tutti.
    La Binetti fa la sua battaglia, ma è una partita personale o forse in rappresentanza di una parte, non certamente della totalità del mondo cattolico come spesso si vuol far credere.


  3. domenico la mia esperienza mi insegna:

    se dice bene, è bravo il cattolico;

    se dice male, sono cattivi tutti i cattolici!

    non so se mi spiego!


  4. comprendo. Eppure sono convinto che sono tanti coloro che operano nel silenzio, nel quotidiano senza ricercare la piazza dove poter urlare e sembrare molti. Ti dirò… in questi giorni di festa mi è giunta una mail di auguri da tanti amici dell’Ac nazionale con cui ho condiviso bei momenti di impegno in diocesi e a Roma. Nel proprio piccolo, con la vita del quotidiano, si opera per il bene del paese e della Chiesa… e forse un giorno avremo la fortuna di vederne i frutti, o forse toccherà ad altri vederli.



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