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Napoli e la munnezza

gennaio 8, 2008

E’ paradossale.

Non si accetta che si riapra una discarica, anche per un tempo limitato, accettando da giorni che la munnezza sia abbandonata ai bordi della strada, agli ingressi dei palazzi istituzionali, le scuole, le chiese. Piuttosto che far riaprire una discarica si bloccano le strade, il passaggio di mezzi, si isolano interi paesi mantenendo le strade ricolme di tonnellate di spazzatura. La discarica no, l’immondizia sotto casa sì.

E’ una vergogna.

Cittadini che protestano civilmente accanto a persone incappucciate che bruciano cassonetti, pullman, divelgono segnali stradali, rompono muri e lanciano sassi, molotov caricando con bastoni le forze dell’ordine, impedendo ai vigili del fuoco di operare. Una protesta civile che pur di protestare accetta di stare accanto alla camorra, aprendo le strade ai motorini guidati senza casco, assalendo i reporter delle Tv distruggendo le telecamere e le registrazioni. Dopotutto è lo Stato è il nemico.

E’ incapacità.

Le istituzioni locali e nazionali da anni sono incapaci di gestire alcuni luoghi del paese. La malavita organizzata ha altri interessi di un tempo, ma il suo territorio, nel silenzio, continua a controllarlo. La politica ha solo una strada. Operare con responsabilità e decisione. Negare gli errori del passato, lontano o vicino, o cavalcare la protesta di questi giorni è segno dell’incapacità di molti politici di destra e di sinistra.

E’ Napoli.

I napoletani devono avere la forza e il coraggio di rialzarsi. Il degrado che dura da anni è segno di una democrazia e di un senso civico malati. I cittadini devono avere il coraggio di separare la loro protesta dalla furba presenza della malavita organizzata. La legalità è l’unica strada percorribile, sempre. Isolare comuni e qurtieri, dirottare pullman di linea, metterli di traverso in maniera da impedire qualsiasi passaggio di veicoli, cospargere le strade di sacchetti di rifiuti… non è protesta civile, come qualcuno osa di fronte alle telecamere di qualche Tv, è vandalismo, illegalità, mancanza di senso civico.

E Beppe Grillo oltre ad indignarsi per l’incapacità dei politici, ad essere incazzato per la cattiva informazione, a dire no ai termovalorizzatori, dovrebbe dire un grande no all’uso della violenza e dell’agire in modo illegale. I napoletani sono uomini e donne capaci di morire per la propria città, che è la propria storia. Ma per favore non tra i rifiuti.

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