Posts Tagged ‘Beppe Grillo’

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Che errore

luglio 15, 2009

In passato ho già detto il mio pensiero su Beppe Grillo. Vale ancora oggi, ma penso che negare la tessare del Pd a Beppe Grillo ed impedirgli di partecipare alle primarie sia un’idiozia.

I responsabili di questa decisione compiono un grande errore. Finalmente poteva esser giunto il momento di confrontarsi sul serio con chi viene catalagato come “antipolitica” ma che, difficile negarlo, ha grande seguito soprattutto tra ex-elettori, potenziali elettori e attuali elettori del Pd e di coloro che si rispecchiano in una cultura di sinistra.

Quanti elettori del Pd condividono i commenti di Beppe Grillo su D’Alema, Fassino, Rutelli?

I sondaggi on-line danno qualche indicazione (L’Espresso, Corriere).

Possibile che i leader del Pd non ricordino cosa dichiaravano solo due anni fa in occasione del primo V-Day?

Poteva essere una grande occasione. La stanno sprecando.

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Passaparola

maggio 19, 2008

Da oggi Marco Travaglio parlerà in diretta streaming ogni settimana il lunedì alle ore 14 attraverso il blog di Beppe Grillo. Una striscia settimanale che si chiamerà Passaparola.

Chiunque potrà trasmetterlo in diretta dal suo blog seguendo le istruzioni. Uno, mille, diecimila blog per una libera informazione. Passaparola.

Qui puoi copiare il codice per trasmettere in diretta sul tuo blog.

Diffondi l’iniziativa: http://www.beppegrillo.it/iniziative/passaparola/

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V2-Day

aprile 22, 2008

v2-day

Sono passati solo otto mesi da quando Beppe Grillo in un giorno ha raccolto nelle piazze italiane oltre 300.000 mila firme.

Prima dell’8 settembre 2008 nessuno, se non il web, ne aveva parlato. Il giorno dopo tutti a raccattare un microfono e una telecamera per dispensare dichiarazioni a giornali e televisioni.

Per settimane il fenomeno Grillo fu trattato come se fosse venuto fuori dal nulla. Dopo di chè il silenzio.

In questi giorni la storia si sta ripetendo. Giornali e Tv non parlano del V2-Day che si svolgerà il 25 aprile (piazza principale Piazza San Carlo a Torino): 460 banchetti sparsi per tutta Italia (mappa) e punti di raccolta in 5 continenti.

Oggi Beppe Grillo ha elefonato in diretta a Radio 105 (ascolta).

All’estero scrivono, raccontano. In Italia no.

Il silenzio. Forse è il modo di difendersi dei media italiani… dopotutto la raccolta firme è per un’informazione libera:

1- abolizione dell’ordine dei giornalisti di Mussolini
2- cancellazione dei contributi pubblici all’editoria, che la rende dipendente dalla politica
3- eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione, per un’informazione libera dal duopolio Partiti-Mediaset.

Dopo il 25 aprile, come al solito, il 26 aprile televisioni e giornali racconteranno, dopo solo dopo, le file ai banchetti, le piazze gremite e per giorni politici, giornalisti, tuttologi diranno la loro su come rispondere alle esigenze dei cittadini, con quali strumenti comprendere il popolo dei “grillini”, il pericolo dell’antipolitica, ecc. ecc.

Il solito tran tran di dichiarazioni a caldo, le solite intenzioni, le solite promesse… per poi ricominciare a discutere di poltrone di governo, di summit in Sardegna con annesso Bagalino, di pericolo extracomunitari, la Lega Nord, il ponte sullo stretto, ecc. ecc.

Ribadisco ciò che scrissi mesi faHo sempre seguito Beppe Grillo, leggo il suo blog, assisto ai suoi spettacoli… grazie a lui ho iniziato ad usare Skype. Condivido molte sue battaglie. Come non condividere la lotta contro la privatizzazione dell’acqua, il sostegno ad Emergency o a don Ciotti, la denuncia del precariato (elogiata dal Presidente della Repubblica), dei mutui o delle vendite a rate che strozzano sempre più le famiglie. La difesa dei risparmatori Parmalat, Telecom, la divulgazione del video Crimen Sollicitationis, i Tango Bond Argentini…

Insomma, credo che le denuncie e le iniziative a difesa della colletività, dei cittadini, soprattutto quelli più deboli, siano sempre da sostenere. Ma un paese civile necessita di politica, no di antipolitica. L’Italia ha bisogno di politiche sane, di politiche capaci di dare risposte ai bisogni dei cittadini, politiche capaci di dare speranza e futuro alle famiglie. 

Beppe Grillo continui ad essere un campanello nelle orecchie di coloro che hanno il compito di governare… continui a fare domande, ad invitare la gente a pensare, ad agire… non contro la politica, ma per una politica migliore, una politica di qualità.

A tutto questo, coloro che siedono nella cabina di regia di questo Paese non possono far finta di nulla. E se lo fanno… un pizzico di antipolitica se la meritano (e le conseguenze).

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Vota Pd

aprile 11, 2008

Ultimo giorno di campagna elettorale ed intanto all’estero già si divertono. L’Economist oggi scrive “Return of the jester”.

Eppure la sorpresa è possibile.

Ieri a Milano, Walter Veltroni è stato accolto da 100.000 persone in piazza Duomo, ripetendo il successo di  NapoliBologna.

Sempre ieri il Pdl ha concluso la sua campagna elettorale di fronte a meno di 30.000 persone: semplicemente un flop per i leader della destra che, a casusa del nervosimo, se la prendono persino con Totti, sostenitore di Rutelli, dicendo “non ci stà con la testa!”.

Oggi il Pd conclude la campagna elettorale a Roma a Piazza del Popolo.

Intanto si allunga l’elenco dei sostenitori del Pd.

In Italia 450 artisti italiani hanno scelto di sostenere il progetto riformista del Pd: attori, musicisti, registi, sceneggiatori, cantanti, jazzisti, ballerini, scrittori, poeti… Da Harvard al Mit i ricercartori italiani all’estero scelgono il Pd.

Nanni Moretti annuncia che voterà Pd.

Jovanotti, ospite di Fiorello oggi a ‘Vivaradiodue’, conferma la sua presenza questa sera sul palco con Walter Veltroni, in piazza del Popolo a Roma, per la chiusura della campagna elettorale del Pd e lancia un appello al voto: “Andate a votare, la democrazia prima di tutto. Io ho visitato molti paesi dove non si vota, e si sta peggio…” .

Alcune personalità fanno outing: Andrea Camilleri, Salvatore Borsellino, Marco TravaglioPeter Gomez, Pino Corrias. Hanno deciso di andare a votare per contrastare la destra del Pdl.

Intanto Beppe Grillo annuncia la composizione di Camera e Senato pubblicando l’elenco dei futuri eletti. Secondo voi c’azzecca?

Ragazzi… tutti, con il corpo e la mente, a Piazza del Popolo … accorrete tutti con la maglia n.10 di Francesco Totti…  Sè po’ fa!

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Beppe Grillo: Il presente è da dimenticare

gennaio 29, 2008

Beppe Grillo

Il settimanale “New Yorker” lo definisce «il Michael Moore italiano» e gli dedica sette pagine “Beppès Inferno” con un lungo articolo di Tom Mueller.

Secondo Technorati il suo blog è l’ottavo sito più cliccato al mondo. Il Dalai Lama, dopo le rinunce del Papa e di Prodi ad incontrarlo, si incontra con il comico. Raccoglie in un giorno 350.000 firme e propone un referendum popolare. Il governo Prodi cade a seguito della sfiducia e lui annuncia liste civiche in tutta Italia. 

Lui intervistato da Sky tg24 sulla situazione italiana dichiara: «Certo, c’è stato un golpe qua. Hanno sfasciato un referendum, hanno preso per il culo tutti. Guardi – prosegue nel suo intervento – la sinistra ora vuole fare una legge elettorale, giusto? Beh, l’otto settembre se lei va a vedere la petizione delle legge popolare che abbiamo depositato in cassazione su tre punti: che erano togliere i pregiudicati dal Parlamento, due mandati e poi a casa, voto di preferenza del cittadino al proprio politico. Era la legge elettorale, il cambiamento della legge elettorale. Se Veltroni avesse avuto un briciolo di leggera, leggerissima intelligenza, appendeva il cappello lì, faceva suoi gli obiettivi del V-day, ne faceva gli obbiettivi della sinistra, io mi ritiravo, andava avanti e avrebbe vinto al 98 per cento. Invece in due anni hanno fatto l’indulto».

Il comico genovese annuncia liste civiche entro due anni: «Aspettiamoci un pò di tafferugli, poi tra due anni le liste civiche dal basso. Cominceranno i cittadini ad andare nei comuni, dai comuni andranno alle regioni e dalle regioni andranno in Parlamento, ci vuole un pochino di tempo. Guardiamo avanti, andiamo avanti, il presente è da dimenticare».

… io credo che si continui a sottovalutare la questione Grillo!

Sul sito web costituentedemocratica.net  è stata lanciata la sottoscrizione online della lettera al Presidente della Repubblica – pubblicata pochi giorni fa dai promotori del referendum Guzzetta, Segni e D’Amico – in cui si chiede che prima delle eventuali elezioni anticipate, si tenga il referendum sulla legge elettorale. Qui potete andare direttamente alla pagina di sottoscrizione della lettera.

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Napoli e la munnezza

gennaio 8, 2008

E’ paradossale.

Non si accetta che si riapra una discarica, anche per un tempo limitato, accettando da giorni che la munnezza sia abbandonata ai bordi della strada, agli ingressi dei palazzi istituzionali, le scuole, le chiese. Piuttosto che far riaprire una discarica si bloccano le strade, il passaggio di mezzi, si isolano interi paesi mantenendo le strade ricolme di tonnellate di spazzatura. La discarica no, l’immondizia sotto casa sì.

E’ una vergogna.

Cittadini che protestano civilmente accanto a persone incappucciate che bruciano cassonetti, pullman, divelgono segnali stradali, rompono muri e lanciano sassi, molotov caricando con bastoni le forze dell’ordine, impedendo ai vigili del fuoco di operare. Una protesta civile che pur di protestare accetta di stare accanto alla camorra, aprendo le strade ai motorini guidati senza casco, assalendo i reporter delle Tv distruggendo le telecamere e le registrazioni. Dopotutto è lo Stato è il nemico.

E’ incapacità.

Le istituzioni locali e nazionali da anni sono incapaci di gestire alcuni luoghi del paese. La malavita organizzata ha altri interessi di un tempo, ma il suo territorio, nel silenzio, continua a controllarlo. La politica ha solo una strada. Operare con responsabilità e decisione. Negare gli errori del passato, lontano o vicino, o cavalcare la protesta di questi giorni è segno dell’incapacità di molti politici di destra e di sinistra.

E’ Napoli.

I napoletani devono avere la forza e il coraggio di rialzarsi. Il degrado che dura da anni è segno di una democrazia e di un senso civico malati. I cittadini devono avere il coraggio di separare la loro protesta dalla furba presenza della malavita organizzata. La legalità è l’unica strada percorribile, sempre. Isolare comuni e qurtieri, dirottare pullman di linea, metterli di traverso in maniera da impedire qualsiasi passaggio di veicoli, cospargere le strade di sacchetti di rifiuti… non è protesta civile, come qualcuno osa di fronte alle telecamere di qualche Tv, è vandalismo, illegalità, mancanza di senso civico.

E Beppe Grillo oltre ad indignarsi per l’incapacità dei politici, ad essere incazzato per la cattiva informazione, a dire no ai termovalorizzatori, dovrebbe dire un grande no all’uso della violenza e dell’agire in modo illegale. I napoletani sono uomini e donne capaci di morire per la propria città, che è la propria storia. Ma per favore non tra i rifiuti.

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Il New York Times racconta l’Italia

dicembre 13, 2007

Beppe Grillo New York Times 

Bisognerebbe voltar pagina. Nonostante le tante difficoltà del paese… ancora oggi ci tocca sentire, vedere, leggere di Berlusconi, attrici e compravendite di voti, di Mastella che ora è a favore del referendum anche se per mesi ha detto no al referendum, di Casini che pone out-out a tutte le forze politiche forte del suo 6%, di Gentiloni, Confalonieri e Fiorello che consegnano a Mike Bongiorno una laurea honoris causa, della Rai che in pochi giorni scarica la Bergmani (ex-segretaria personale del proprietario di Mediaset) a causa di presunte telefonate e accordi sui programmi con la concorrenza, e Saccà (resposnabile di Rai Fiction) per alcune raccomandazioni su attrici.

Intanto i prezzi continuano a salire, i lavoratori muoiono sul posto di lavoro, i giovani invecchiano a casa di mamma e papà e lavorano, grazie ad una laurea, presso un call center.

Il New York Times oggi pubblica un articolo sull’Italia con tanto di video e foto. Di cosa tratta? Arte, cultura, paesaggi, design, moda… pizza?

No. Nulla di tutto questo.

Dell’Italia scrive: “Il modello di vita low-tech (a bassa tecnologia) può ammaliare i turisti, ma l’utilizzo di Internet e del commercio elettronico sono tra i più bassi di Europa, così come gli stipendi, gli investimenti dall’estero e la crescita. Le pensioni, il debito pubblico e il costo dell’amministrazione pubblica sono invece tra i più alti.
Gli ultimi dati fanno riferimento una nazione più vecchia e più povera, a tal punto che il suo vescovo più importante ha proposto di incrementare i pacchi cibo per i poveri.
Il 70% degli italiani tra i 20 e i 30 anni vive a casa dei genitori, condannato a una adolescenza sempre più lunga e poco produttiva. Molti dei più brillanti, come i più poveri un secolo fa, lasciano l’Italia.
Ronald Spogli, l’ambasciatore americano che conosce l’Italia da quaranta anni, avverte che l’Italia rischia una diminuzione del suo ruolo internazionale e delle relazioni con Washington. I migliori amici dell’America sono i business partner e l’Italia non è tra i più importanti. La burocrazia e regole poco chiare hanno portato gli investimenti USA in Italia a soli 16,9 miliardi di dollari nel 2004 mentre in Spagna erano 49,3 miliardi.
In Danimarca il 64% delle persone ha fiducia nel Parlamento, in Italia il 36%. Le statistiche indicano che l’11% delle famiglie italiane vive sotto il livello di povertà e che il 15% ha difficoltà ad arrivare a fine mese con il proprio stipendio”.

E per tirare sù il morale ai lettori scrivono di Beppe Grillo, del suo blog e del V-Day.

Ed ora?

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