Posts Tagged ‘primarie’

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Che errore

luglio 15, 2009

In passato ho già detto il mio pensiero su Beppe Grillo. Vale ancora oggi, ma penso che negare la tessare del Pd a Beppe Grillo ed impedirgli di partecipare alle primarie sia un’idiozia.

I responsabili di questa decisione compiono un grande errore. Finalmente poteva esser giunto il momento di confrontarsi sul serio con chi viene catalagato come “antipolitica” ma che, difficile negarlo, ha grande seguito soprattutto tra ex-elettori, potenziali elettori e attuali elettori del Pd e di coloro che si rispecchiano in una cultura di sinistra.

Quanti elettori del Pd condividono i commenti di Beppe Grillo su D’Alema, Fassino, Rutelli?

I sondaggi on-line danno qualche indicazione (L’Espresso, Corriere).

Possibile che i leader del Pd non ricordino cosa dichiaravano solo due anni fa in occasione del primo V-Day?

Poteva essere una grande occasione. La stanno sprecando.

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Quale politica?

dicembre 5, 2007

foto di stefanorizzo  

E’ veramente strano il periodo che sta attraversano il paese. In pochi mesi pare sia possibile stravolgere tutto. La democrazia diretta, le liste civiche, la raccolta di 300.000 firme promosse da un comico sono state criticate marchiandole come iniziative populiste, iniziative di antipolitica. Si è detto di non apprezzare i toni, l’iniziativa del V-Day, ma di dover prestare attenzione ai motivi, alle domande, alle richieste di quei cittadini in fila nelle piazze.

Eppure nelle settimane successive… il referendum dei sindacati sul malfare, le primarie del Pd (oltre tre milioni di cittadini al voto), i gazebo di Forza Italia, allestiti due volte nel giro di poche settimane, per la richiesta di elezioni (oltre 7 milioni di firme) prima e poi, dopo l’annuncio della nascita di un nuovo partito, per decidere, con un referendum, quale nome.

Nel mezzo vi sono state le iniziative di protesta di An, Udc, e della sinistra.

Inoltre c’è da monitorare l’attivismo dell’ex-sondacalista Pezzotta che, continuando a girare l’Italia in cerca di consensi per il progetto Officina2007, il 2 dicembre a San Miniato ha delineato gli obiettivi «La democrazia diffusa per rompere il duopolio. Penso a liste civiche a livello locale, alla democrazia deliberativa dal basso, a leggi di iniziativa popolare. In attesa della riforma elettorale che potrà ridisegnare il sistema, riprendiamoci gli spazi per orientare la presenza dei laici cristiani». (chissà che cosa penserà Beppe Grillo!)

E questa ondata di “partecipazione dal basso” arriva fino a Pistoia dove il Vescovo Bianchi ha indetto una consultazione per la nomina del vicario. Al Vescovo, comunque, il compito di decidere, ma sarà guidato dalle indicazioni di laici e prelati che entro il 15 dicembre dovranno indicare, via mail, il nome di due sacerdoti della diocesi, scelti tra quelli che ritengono adatti a ricoprire il ruolo di vicario generale.

La necessità di consultare il popolo pare, oggi, la carta vincente per ridare vita al legame tra la base e colui che ha il compito di operare per il bene della base. Un metodo che va oltre l’ambito della politica. Un legame necessario, ovviamente, ma che spesso viene dimenticato non appena i cuori, le voci, le crisi si assopiscono.

Una democrazia attuata a tutti i livelli. Ciò è verso cui siamo stati catapultati in pochi mesi. Ma la democrazia è vera quando essa produce scelte consapevoli. Per alimentare la democrazia e la partecipazione non può bastare richiedere un si o un no. La partecipazione è informazione, circolazione di idee, confronto sui temi, ricerca comune di soluzioni e coinvolgimento nell’attuarle. Bisogna operare per una cultura della partecipazione, della democrazia. Animare l’interesse, soprattutto nei più giovani, per la conoscenza e il sapere. Mentre oggi si tenta di ridurre tutto ad un segno su una scheda o alla possibilità di un posto in lista.

Il rischio, in questo paese capace di capovolgersi come un calzino, è che la volontà popolare sia utilizzata, più che realizzata. Che i voti o le firme servano più come difesa ad un mandato (da calzare al momento più opportuno) che non all’attuazione di soluzioni giuste per tutti.

Viviamo, imbarazzati, in un paese dove si scioglie un partito sbucando da un’automobile, per farne un altro, nuovo, a partire dal nome. Sgraniamo gli occhi di fronte ad alleati politici che dichiarano in Tv la fine di un’alleanza per poi, qualche giorno dopo, porger la mano agli ex-alleati. Ascoltiamo ripetutamente chi urla di rappresentare tutti ed invece rappresenta solo una parte. Non si comprende perché si faccia ricorso alla volontà popolare, quando la politica di oggi propone un sistema elettorale proporzionale dimenticandosi del sistema maggioritario indicato dai cittadini con un referendum.

Mi auguro di essere smentito, ma questa continua ricerca della consultazione popolare pare l’ennesimo tappeto dove poter nascondere l’incapacità di chi, con responsabilità e serietà, è chiamato a proporre politiche per il bene di tutti e non solo di alcuni, politiche capaci di rispondere anche alle esigenze di domani e non solo alle richieste di oggi, politiche giuste anche se impopolari in alcuni ambienti o categorie.

Ciò che è stato criticato a un comico, il modo, oggi va per la maggiore. E così, forse, siamo tutti un po’ più comici, anche se incapaci di far ridere.

il cannocchiale

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Mrs Rosybind

ottobre 23, 2007

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La sera del 14 ottobre tante persone erano impegnate nei seggi delle primarie per l’elezione del segretario del partito Democratico. La grande affluenza ha comportanto un grande lavoro per tutta la notte e nei giorni seguenti.

Il rischio è che in tanti si siano persi un momento di televisione davvero divertente. Infatti, mentre chiudevano i seggi, e cominciavano i conteggi, andava in onda su La7, la prima puntata di Crozza Italia Live.

Durante la puntata si è raggiunto il massimo dell’ironia… surreale, gogliardica. Crozza e Cristicchi si sono cimentati nei panni di Simon & Garfunkel dedicando a Rosy Bindi la parodia di Mrs Robinson. La famosa colonna sonora del film “Il laureato” è stata trasformata in “Mrs. Rosybind”. Il risultato, tutto da ascoltare, è una tenera dedica musicale al ministro per la Famiglia, unica candidata donna alla leadership del Partito Democratico.

Per giorni sul sito di La7 molti telespettatori hanno chiesto di poter rivedere il video. Oggi, finalmente, è visibile grazie a YouTube.

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Non perdiamoci di vista

ottobre 15, 2007

 

Non è mai successo prima! 3.300.000 persone hanno eletto il segretario del Partito Democratico. Una domenica di grande partecipazione. Lunghe file e molta attesa pur di poter contribuire con il proprio voto (e la propria fiducia!) alla realizzazione di un sogno lungo 12 anni.

Il nostro contributo a queste primarie lo abbiamo dato. Certamente speravamo in qualche voto in più, ma il 14% della lista “con Rosy Bindi democratici, davvero”  è comunque un successo. Piccoli di fronte alle corazzate delle segreterie di partito, senza grandi mezzi e forse inesperti… siamo riusciti a lasciare il segno, specialmente nelle regioni del nord (Piemonte, Lombardia, Veneto) e molti capilista faranno parte dell’Assemblea nazionale (circa 300, l’11%) e delle varie assemblee regionali.

Ed ora niente correnti o spartizioni, come è stato fino a ieri. Solo ed eslusivamente contributi di idee e proposte, partecipazione, sostegno, capacità critica e responsabilità.

Certo è che Rosy ha un asso nella manica da poter giocare nell’assemblea costituente e oltre: i delegati espressi dalla sua lista sono ben riconoscibili perchè giovani, donne e uomini nuovi all’impegno e soprattutto portatori di una precisa e riconoscibile posizione politica, non una sommatoria di posizioni diverse e spesso tra loro contrastanti (come in molte liste veltroniane). Possiamo dire, senza il timore di essere un giorno smentiti dai fatti, che gli eletti nelle liste di Rosy condividono le stesse opinioni sui tanti temi a cui il Partito Democratico dovrà dare risposte. Questa prezioso vantaggio può conferire a Rosy Bindi un ruolo di rilievo nel processo costituente che ha inizio il 27 ottobre a Milano.

In tanti ci siamo dati da fare. Abbiamo “bindeggiato” con gratuità in modo semplice e sobrio… contribuendo alla sfida di Rosy Bindi facendo fotocopie, inviando sms, mail, organizzando incontri pubblici, scrivendo un rap. Tanti volontari, molti nell’anonimato.

Grazie alla Lù per aver pazientemente “sopportato” qualche mia assenza di troppo. Grazie ai tanti, a Lucca e a Torino, che hanno sempre risposto positivamente ai miei inviti, alle tante mail, agli sms. Grazie a Luca per non avermi fatto sentire, da subito, un estraneo all’interno della sede della Margherita di Torino. Grazie a Paolo per avermi costantemente aggiornato del lavoro fatto a Lucca e per essersi fidato delle mie news. Grazie agli amici di Libertà e Giustizia di Torino e di Incontriamoci, per il confronto e il materiale che ci siamo scambiati in queste settimane. E grazie a Daniela per avermi coinvolto in questa piccola avventura, ritrovandoci dopo qualche anno.

Il risultato del nostro lavoro è chiaro. Dove i sostenitori di Rosy sono riusciti ad organizzarsi, si sono raggiunte percentuali di tutto rispetto. In molti collegi si è superato il 20%.

Ora bisognerà fermarsi per valutare gli esiti del voto nelle varie zone dell’Italia, ma, ad una prima occhiata, pare che le città del nord abbiano premiato il nostro impegno. Forse nei piccoli centri le sezioni di partito si sono fatte sentire di più. 

Indiscutibilmente la maggioranza dei voti provengono dalla società civile: associazioni e movimenti per il Pd, associazionismo cattolico, volontariato, terzo settore. Le prime rivelazioni indicano che sono stati soprattutto giovani e donne coloro che hanno votato per Rosy Bindi. Altro dato il livello medio alto del livello culturale. MariaLaura Rodotà, sul Corriere, scrive che per Rosy hanno votato le chattering classes… le “classi chiacchieranti” di gente della cultura, vicine alla politica ma in modo critico.

In Piemonte vincono i non allineati. Unica regione in cui vince un candidato segretario, appoggiato da Rosy Bindi, non designato dalle segreterie nazionali. La lista di Rosy in regione ottiene il 17%. A Torino e provincia il successo è buono e i nostri Ugo Perone, Michele Paolino, Mauro Marino andranno all’Assemblea Costituente nazionale.

A Lucca la lista Bindi ottiene il 22,11% con 1.172 voti, mentre nel collegio di Capannori con 907 si ferma all’11,62%. Massimo Cellai farà parte dell’Assemblea Costituente nazionale.

Inoltre mi piace ricordare l’elezione di Giovanni Bachelet (collegio RomaCentro) ed Ernesto Preziosi (collegio Pesaro).

Nulla deve andare perduto. C’è una grande rete. Una community (come si dice oggi) che si riconosce nei valori e negli ideali che Rosy ha raccontato in questi tre mesi. Concilio Vaticano II e Costituzione Italiana, laicità e fede, legalità e solidarietà, impegno e responsabilità.

Del risultato ottenuto Rosy, ne sono certo, saprà farne tesoro, consapevole della responsabilità aggiunta che ora ha. Ma credo sia compito di tutti noi, dallo staff di Rosy ai tanti comitati delle realtà locali, riuscire a custodire e far crescere ciò che abbiamo realizzato in questi tre mesi. C’è ancora molto da fare per il Partito Democratico e per questo nostro amato paese.

… Non perdiamoci di vista!

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Democratici, davvero!

ottobre 13, 2007

Lunedì sarà ufficializzato il nome del segretario del Partito Democratico.

Sarà l’entusiamo di queste settimane, la fatica degli utlimi giorni di campagna… ma il sostegno a Rosy Bindi sembra aver contagiato molti. Le telefonate, le mail, gli sms si moltiplicano. Gli inviti a votare per Rosy arrivano da più parti.

C’è anche chi inzia a preoccuparsi. Il pebliscito per Walter avrebbe assicurato certezze a qualcuno. Gli stessi che salutavano positivamente (forse con ironia) la sfida lanciata da Rosy, oggi hanno qualche preoccupazione.

E questo è la bellezza della democrazia, della partecipazione. La bellezza di un Partito Democratico, davvero!

A Lunedì!

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Votiamo Rosy Bindi

ottobre 11, 2007

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scelgorosy.it (10) 

Carissimi,

Sono passati quasi 4 mesi da quando ho deciso, insieme ad altri amici con la stessa storia e passione associativa, di sostenere attivamente la sfida intrapresa da Rosy.

Da subito ho condiviso con tutti voi questa mia scelta. Solo oggi vi informo che siete più di 150 persone. E se qualche volta avete inoltrato ad altri le mie mail… beh! un po’ di gente siamo riusciti a raggiungerla.

Siamo al rush finale. Rimangono pochi giorni per convincere gli amici, vicini e lontani, che andare a votare domenica 14 ottobre per Rosy Bindi è la scelta giusta.

Può bastare poco… un’e-mail, un sms, quattro chiacchere bevendo un caffè per dire “Scegli Rosy Bindi per una Partito Democratico, davvero. Scegli Rosy, insieme a me.”

Conosciamo Rosy e la sua storia. Una storia che può essere riassunta così: Concilio Vaticano II e Costituzione Italiana.

Tanti, io per primo, non hanno mai messo piede in una sezione, non hanno mai avuto una tessera di partito. Ma la passione civile, la partecipazione libera e democratica alla vita del paese, l’attenzione al territorio sono parte del nostro essere.

In un momento così complesso e difficile per il nostro paese, caratterizzato da un diffuso senso di delusione, Rosy Bindi ha indicato una prospettiva nuova, incrinando il vecchio modo di fare politica. Una politica sobria e rispettosa delle istituzioni. Una politica che sappia ascoltare le tante piazze che si sono riempite in questi ultimi tempi. Una politica che non può ridursi ad un semplice “vaffa”, ma che deve trovare il coraggio di risposte alla testa e al cuore della gente.

Con il voto di domenica non si aderirà al Partito Democratico, ma, votando, si avrà l’occasione di partecipare alla nascita di un nuovo partito, rendendolo il più possibile simile a ciò che desideriamo.

Scegliere e votare Rosy, domenica 14 ottobre, è l’occasione da non perdere! 

INVITO AL VOTO

ARTICOLO LA STAMPA

L’articolo “Proteggiamo i partiti da loro stessi” di Barbara Spinelli sulla stampa di Domenica 7 ottobre è la migliore pubblicità per Rosy.

“(…) In Italia il rischio è assai simile: che il futuro leader del Partito democratico non abbia chiaro in mente quale sia il preciso compito della sua formazione, e quali ne siano i limiti. L’attenzione dei principali candidati sembra concentrarsi più sulla governabilità (con chi governare? con chi mantenere il potere?) che sul programma e sulla difesa di alcuni punti salienti nel caso il governo non riesca ad attuarli tutti. Ad esempio: come difendere i Dico, o l’opportunità di una legge sul conflitto d’interessi, o l’abolizione delle leggi ad personam? Il partito può insistere su questi punti anche se il governo pare rassegnato e l’unanimità dei consensi impossibile.

Il candidato che fin qui ha posto la questione con maggiore scrupolosità è Rosy Bindi. Volutamente, ha sottolineato la propria lealtà al governo Prodi: senza dargli lezioni, senza confondere la corsa alla leadership partitica con la corsa a Palazzo Chigi. La sua formazione cattolica è inoltre all’origine di una sua vigile cura della laicità: e non solo quella che distingue tra politica e religione, ma anche quella che traversa la politica e implica separazione nitida fra programma di partito e azione di governo, funzione profetica del primo e funzione operativa del secondo, tempi dell’uno e dell’altro, cultura e azione. Tale separazione sembra in lei istintiva.

I suoi simpatizzanti forse la voteranno anche per questo. Questo tipo di laicità è fondamentale, nelle democrazie dove l’esecutivo fatica a farsi valere. Attuarla restituendo all’esecutivo la preminenza non diminuisce la forza del partito, né la sua capacità d’interferenza.(…)” Leggi tutto l’articolo. 

SONDAGGIO REPUBBLICA.it

«Tre buoni motivi per farsi votare» è l´ultima domanda posta da Ilvo Diamanti ai candidati alla segreteria del Partito democratico nel sondaggio online che da diverse settimane è curato da Repubblica.it.
Rosy Bindi, al momento, stravince conquistando il 35% dei consensi degli internauti staccando di 9 punti Walter Veltroni che si ferma al 26%, mentre Enrico Letta raggiunge la terza posizione con il 15% delle preferenze.
Alle 0.26 di oggi hanno votato poco più di 15.500 lettori di Repubblica.it.

Clicca qui per votare la risposta di Rosy! SONDAGGI ON-LINE

Continuano i sondaggi nel web. Nulla di scientifico, ma a volte fanno opinione e spesso fanno morale!
Cosa aspetti… basta un click!

PER I PIU’ GIOVANI E NON SOLO

Anche i più giovani, a loro modo, si impegnano per il Pd. Ecco un video dedicato a Rosy Bindi da alcuni ragazzi di Pisa per sostenere a ritmo di rap la sua candidatura alla segreteria nazionale del Partito Democratico nelle elezioni primarie del 14 ottobre.

Un Rap per Rosy Bindi

FAC SIMILE SCHEDE ELETTORALI

Cliccando su uno dei link sottostanti è possibile scaricare il fac simile delle due schede per le elezioni dell’Assemblea Costituente Nazionale e Regionale in versione .pdf, che potete stampare e distribuire in questi ultimi giorni. 

SEGGI ELETTORALI
Per scoprire dove domenica si va a votare è posibile cercare il prorprio seggio. Clicca qui.

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Rosy Bindi rap

ottobre 10, 2007

 Rosy Bindi Rap

scelgorosy.it (9)

Anche i più giovani, a loro modo, si impegnano per il Pd. Ecco un video dedicato a Rosy Bindi da alcuni ragazzi di Pisa per sostenere a ritmo di rap la sua candidatura alla segreteria nazionale del Partito Democratico nelle elezioni primarie del 14 ottobre.  

14/10 avremo una speranza
il 14 d’Ottobre votate in abbondanza
gridate “basta!” e lasciate un voto serio
votate “Rosy Bindi, democratici davvero”

“I partiti fanno schifo?”
e tu gli hai detto basta
di speranza ne ho tanta
ma di sperare ne ho abbastanza
loro con eleganza e il loro sguardo da borghese
ti hanno detto “me ne fotto” e intanto ingrassano a tue spese

e allora basta con i sogni perduti
ora é il loro turno di cambiare i connotati
e noi uniti come piccoli soldati
con le rime assicuriamo a breve grandi risultati

14/10 avremo una speranza
il 14 d’Ottobre votate in abbondanza
gridate “basta!” e lasciate un voto serio
votate “Rosy Bindi, democratici davvero”

tutti con le liste piene zeppe d’assessori
qui Rosy si fa avanti per fermare quei signori
con gente nuova alternativa all’esistente
per cercare di dar vita a una politica coerente
non é una moda, un’utopia, poesia, é una scia di energia che trasforma in vero la magia
perché votando voterete per l’ambiente, per la pace, per chi sente
che lo stato tricolore sarà multicolore,
questa nazione diventerà migliore
ci sarà spazio per i giovani con tutti i loro piani
per cercare di dar loro una certezza per domani
si sa che di città in città c’è bisogno di un lavoro che non sia precarietà

e allora stop, niente mafia né corruzione,
non c’è questione l’illegale va in prigione.
e non credete alle balle:
votate Rosy Bindi questa donna ci ha le palle!

14/10 avremo una speranza
il 14 d’Ottobre votate in abbondanza
gridate “basta!” e lasciate un voto serio
votate “Rosy Bindi, democratici davvero”

realizzato da: Matteo Muzzarelli (voce e testo), Andrea Muzzarelli (ballerino), Francesca Pierotti (ballerina), Marialisa Puntoni (ballerina e coreografa)

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