Posts Tagged ‘Rai’

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Tutta la Bibbia letta in diretta TV

ottobre 6, 2008

1.250 persone provenienti da 54 paesi. Cattolici, ortodossi e protestanti ma anche ebrei e musulmani leggeranno ininterrottamente la Bibbia per 6 giorni e 7 notti.

Il tutto in diretta tv.

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Berlusconi e Saccà

dicembre 20, 2007

«Voglio essere chiaro: lo sanno tutti nel mondo dello spettacolo, in certi situazioni, in Rai, si lavora soltanto se ti prostituisci oppure se sei di sinistra» ha detto Berlusconi poco prima di partecipare a un pranzo con gli eurodeputati di Forza Italia, sottolineando che «in Rai non c’è nessuno che non sia stato raccomandato, a partire dal direttore generale che non è certo stato scelto attraverso una ricerca di mercato».

Divertente che a dire ciò sia il leader dell’opposizione, nonchè proprietario di Mediaset (diretta concorrente della Rai), nonchè ex Presidente del Consiglio che ha governato per 5 anni il paese. E soprattutto è divertente sapere che chi denuncia ciò, nei mesi passati, si è mosso in prima persona per “segnalareattrici in Rai certo di averne un tornaconto in Senato.

Chissà cosa penserà, del Berlusconi pensiero, Deborah Bergamini, per anni segretaria personale dell’uomo di Arcore, e dal 2002 in Rai, guarda caso, in qualità di vicedirettore dell’area Marketing Strategico e Business Development per poi assumere il ruolo di Direttore Marketing, oggi sospesa.

Ecco l’ennesimo regalo di fine anno della politica italiana, dove pare che raccomandare sia la norma, ammiccare non costi nulla, trattare interessi con presunti rivali non desti scandalo né problemi. Siamo giunti al liberi tutti. Tutto è lecito?

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Life is now

novembre 26, 2007

Fino a qualche giorno il paladino contro le intercettazioni telefoniche era il Ministro della Giustizia Clemente Mastella. Da qualche giorno preferisce occuparsi di fiction indicando quali film devono andare in tv e quali devono essere sospesi.

Ma il leader dell’Udeur ha un nuovo alleato.

Anche Bruno Vespa è contro le intercettazioni telefoniche. Che un politico possa averne timore, in questa Italia, è comprensibile. Ma che anche un giornalista, che della ricerca di notizie vive, si scagli contro le intercettazioni telefoniche definendole “una schifezza”…

Bisognerebbe aver timore di certi uomini e donne che, senza timore, si adoperano senza scrupolo esclusivamente per gli interessi personali e non per il bene del paese.

Bisognerebbe aver paura di quale Italia viene raccontata in certe telefonate, non della loro registrazione.

Life is now!

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Enzo Biagi

novembre 6, 2007

“Lo spettacolo è finito e i suonatori se ne vanno…” 

Con questa citazione di Ingmar Bergman, che lui amava tanto, nel 2002, a seguito del cosiddetto “editto bulgaro”, Enzo Biagi si congedò, malinconicamente, dal suo pubblico televisivo.

Oggi, alle 8,00 del mattino, si è spento a Milano Enzo Biagi all’età di 87 anni. 

Giornalista e scrittore, una grande voce di libertà. Un cronista capace di parlare ai lettori con semplicità, sempre con l’entusiasmo di chi ama il proprio lavoro: il giornalismo di strada, fatto di incontri, ricordi, appunti.

Due trasmissioni in Rai, sempre con la passione del raccontare il nostro paese: negli anni ’80 Linea Diretta e poi il Fatto fino al 2002. Per 5 lunghi anni, è stato allontanato dalla Rai da chi governava il paese, quel paese che Biagi amava e raccontava. Tornerà nell’aprile del 2007 con la trasmissione Rotocalco Televisivo, su Rai3.

Chi tentò di fermare il suo taccuino, lo fece perchè timoroso del giornalismo vero, professionale, libero. Oggi, forse, proverà un pizzico di vergogna.

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